domenica 31 agosto 2008

Alaska, guerra aperta all'orso polare.

Leggo allibito dal sito de La Stampa.
"In Alaska è guerra aperta all'orso polare. Mentre nove orsi bianchi stanno morendo alla deriva nel Mar Artico a causa dello scioglimento dell’iceberg su cui si trovavano, l’Istituto Americano per il Petrolio e altri quattro gruppi petroliferi hanno fatto causa al ministro degli Interni Dirk Kempthorne e al direttore del Servizio per la protezione della fauna, Dale Hall per aver inserito gli orsi polari nell’elenco delle specie protette. A dare la notizia è il quotidiano americano Washington Post. Le lobby sostengono che il numero di questi animali nella regione è stabile e che lo scioglimento dei ghiacci non rappresenta una minaccia. Il governo federale ha sessanta giorni di tempo per contestare. La presa di posizione dei gruppi petroliferi trova una preziosa alleata in Sarah Palin, vice di John McCain nella corsa per la Casa Bianca che si è sempre battuta al fine di tutelare la ricerca di petrolio e gas nelle regioni a nord dell’Alaska, habitat principale degli orsi."
Ma vi rendete conto 'sta Sarah Palin?
Ma la cosa più grave è che c'è gente (solo repubblicani e donne democratiche deluse dalla mancata nomination della Hillary Rodham?) che la voterà, spero invano, come vicepresidente degli USA.
In God we trust!

venerdì 29 agosto 2008

Ristorante libanese "LIBANO"...

Ieri sono stato a cene al ristorante LIBANO, qualche isolato dietro casa mia. L'ambiente era molto libanese per gli accessori e molto italiano per la disposizione logistica interna. Il proprietario molto affabile e cortese ci ha accolto con un sorriso, cosa molto rara nei ristoranti italiani di questi tempi, anche se con le cifre che spesso si spendono, il sorriso dovrebbe essere incluso nel prezzo come l'Iva.
Ho preso così in ordine [quasi] sparso:
- falafel: polpettine di fave, ceci, aglio e limone (con i semini di sesamo sparpagliati sulla crosticina);
- hummus bi tahina: puré di ceci con salsa di sesamo ed olio;
- moussaka: melanzane con ceci, cipolla e salsa di pomodoro (stesso nome ma piatto diverso dall'omonimo greco);
- sanbousek: pasta ripiena di carne di vitella, cipolla, pinoli e spezie;
- mashewe bierlit: siedini di carne mista alla piastra su un letto di striscioline di foglie di lattuga e spicchi di pomodoro;
- katayef (una piccola crepe ripiena di noci) e nammoura (torta di semola e miele) come dessert.
Tutto ottimo, non ho preso vino né altre bibite (solo la tanto libanese ACQUA SANTA CROCE da un litro) perché la lista non mi sembrava adatta ai piatti (e non lo dico per S(ine)NOB(ilitate)ISMO.
Ci ritornerò.

giovedì 28 agosto 2008

Fantastica Biba!

Fantastica Biba, al secolo Barbara Hulaniki, di origine polacca ma regina della Swingin London.
In una sua intervista a Vanity Fair pre-olimpiadi, alla domanda: << Perché pensa che ci sia questa ossessione per le borse ultimamente?>>
Risponde con la sicurezza di chi la sa lunga: <<
Ne parlavo l'altro giorno. In qualche modo sono dei surrogati dei bambini.
Le donne le portano al braccio, le stringono a sé, hanno per le borse una
venerazione. In un mondo con poche nascite, rispondono anche a uno sfogo affettivo. Con il vantaggio che non piangono...>>
Ora non credo ci sia paragone tra l'avere un bambino e il possedere una borsa, ma la sua risposta è sicuramente FANTASTICA!

martedì 26 agosto 2008

Peccato che io non ci possa andare.....

Dal 12 al 14 settembre Riva del Garda ospita il più grande incontro di blogger e non solo mai organizzato in Italia sulla scia di altri precednti successi.
Si tratta del BlogFest, il più grande incontro di blogger organizzato in Italia. Per chi frequenta gli ambienti digitali questa non è una novità, ma un gradito ritorno: le prime due BlogFest sono stati eventi che hanno cambiato la storia della rete in Italia. I promotori e organizzatori delle BlogFest sono Gianluca Neri (conosciuto in rete "Macchianera") e Ilaria Mazzarotta. I nostri stanno preparando tre fantastici giorni densi di eventi, giochi, conferenze tradizionali e "non - conferenze, i cosiddetti "BarCamp", in cui chiunque può parlare al pubblico, una sorta di "speaking corner" per chi bazzica Londra.
"Si può intervenire in qualunque modo, c'è chi fa vedere le sue foto, chi recita poesie, chi parla a braccio e chi si aiuta con delle slide: l'importante è essere interessanti e divertenti, perché durante un BarCamp l'alternativa a un intervento noioso è una bella chiacchierata con gli amici (che fa sempre molta gola)", come dicono su Vanity Fair.
Le prenotazioni sono aperte ed io mi mangio le mani per non poter essere lassù, sarebbe stata una bellissima occasione per rivedere quei luoghi, qualche vecchio amico e magari conoscerne di nuovi....

venerdì 22 agosto 2008

La favola della principessa e del tenero cinghiale.

C'era una volta, in un paese lontano lontano, una principessa. Troppo banale come inizio? Decisamente, banale...
C'era una volta in un paese lontano lontano la Principessa Alessandra (discendente dei pontefici Sisto I, Sisto II, Sisto III, Sisto IV, Sisto V, della magnificientissima gens dei SISTI). Viveva in uno splendido castello in cima al monte più alto del suo principato, quel Principato di Monte Mario e di Torrevecchia di cui hanno cantato fior fior di poeti, e governava saggiamente per grazia di Dio e volontà dei sudditi.
Il castello, circondato da uno splendido parco, cornice di feste e ricevimenti memorabili a base di humus rinforzato e di altre preziose prelibatezze, era sorvegliato da due felini magici, sotto le cui spoglie si nascondevano altrettanti potenti maghi, assunti dalla fata madrina della principessa, la favolosa Fata Redgrave, per proteggerla dalle insidie del mondo: erano il mago Fjodor, signore della notte (del letto), e il negromante Ettore, padrone del giorno (della ciotola).
La principessa era benvoluta dal suo popolo (tranne che dalla duchessa del castello confinante, ma tant'é: trattasi solo di una volgarissima duchessa, quindi sticaz...) e dai suoi nobili amici (quasi tutti presenti sugli araldici elenchi di Facebook) e la sua vita proseguiva in modo sereno, grazie a tutte queste certezze consolidate e alle cospicue rendite e appannaggi di cui poteva disporre.
Ma un pericolo era in agguato. Un terribile pericolo di cui lei era all'oscuro... Malefiche forze tramavano contro di lei per strapparle il principato di Monte Mario e Torrevecchia, i suoi amici e la sua fata madrina (gatti/maghi inclusi).
Dovete sapere che a circa 109 chilometri (di cui 88 su strade a scorrimento veloce, secondo www.viamichelin.it) nell'oscuro regno Umbro, viveva un oscuro Signore, quel tanto vituperato sir Wild Boar, padrone di Lugnano, arciduca di In Teverina, depositario del Nulla assoluto, etc. etc. invidioso del potere e del prestigio della principessa Alessandra.
Parliamoci chiaro: una principessa vale più di un arciduca!
Ecco, sir Wild Boar voleva diventare una Principessa.
Le aveva studiate tutte: cerette a base di olio di Della Palma, maquillage con prodotti stregai, parrucche di capelli di fate, scarpe con fibbie e tacchi alti create dai druidi di San Brandano, vestiti con maniche a sbuffo dei più grandi stilisti del mondo delle ombre e non, sarti del calibro della Dea Donatella dai Capelli di Grano dorato, della Maga Miuccia dal Naso grifagno, del sorco Tom Ford... Tutto era stato inutile: lo spietato specchio parlante (alter ego di Anna Wintour di Vogue America) gli aveva rimandato solo la visione di una buffa caricatura di Grimilde. <<Solo uccidendo l'unica vera Principessa ed indossando la sua fatata collana di zip colorate potrai prendere il suo posto, assorbire la sua allure ed ereditare gatti, giardino, castello, fata madrina, amici e casa di Sabaudia, anzi no quella l'ha già ereditata la regina Lucia, sua sorella>>.
Ma come fare? Come poter uscire dall'oscuro regno senza essere riconosciuto? Impossibile!
Quando tutto sembrava perduto ecco l'occasione tanto attesa: la vera unica Principessa avrebbe graziosamente percorso quegli 88 km di strada a scorrimento veloce, per recarsi in visita ufficiale alla sua fata madrina.
Interpellato il solito specchio su una possibile strategia, questi rispose: <<la Principessa ha una spiccata sensibilità per gli animali, soprattutto cuccioli. Trasfòrmati in un tenero animaletto, tanto tenero da far sembrare i pupi di Anne Geddes dei volgari peluches, e piantati davanti al suo Landau. Grazie ai miei poteri divinatori posso già vedere il futuro: lei sbarrerà lo sguardo davanti a tanta indifesa tenerezza, farà fermare bruscamente il mezzo, aprirà lo sportello, si avvicinerà a te, piccolo tremante batuffolo di pelo (mi raccomando fingi di essere terrorizzato e pietrificato dallo spavento) e ti prenderà tra le sue amorevoli braccia, ti metterà un grande fiocco rosa intorno al collo e ti porterà con sé. In quel preciso istante riprenderai le tue forme e la ucciderai col tuo potente alito stregato! A questo punto tutto sarà compiuto: diventerai la nuova unica Principessa.>>
Elettrizzato dal vaticinio favorevole, sir Wild Boar sguinzagliò cornacchie e corvi della peggiore risma con l'ordine di sorvolare tutte le strade e di avvisarlo appena il landau della principessa fosse stato visibile. Nel momento esatto in cui ciò accadde, sir Wild assunse le mentite spoglie del tenero cinghialetto e si teletrasportò sull'acciottolato. Si accucciò come solo un cucciolo sa fare ed attese pazientemente la carrozza.
Eccola sbucare da dietro la curva, riconobbe il viso reale affacciato dal finestrino, intento a guardare il tetro paesaggio oscuro.
Gli occhiali della principessa puntarono il tenero animaletto terrorizzato a pochi metri dalla carrozza! <<Cocchiere ferma la corrozzaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!>> urlò, con lo sguardo sbarrato davanti a tanta indifesa tenerezza; aprì lo sportello, scese dal predellino, si avvicinò al piccolo tremante batuffolo di pelo e... con un colpo regale e ben assestato dello scettro sulla capoccia dell'animale lo fece stramazzare al suolo. Felice di tanta inaspettata fortuna, mise una grossa arancia in bocca al cinghialetto, lo caricò sulle sue amorevoli spalle, e lo portò con sé a casa della fata madrina, che, a causa della sua preveggenza, aveva già visto in sogno la scena, aveva avvisato il folletto-macellaio e fatto preparare un grosso spiedo.
La serata fu magica come al solito, le pietanze squisite, la compagnia fantastica e vissero tutti felici, sazi e contenti.
p.s Certi maligni dicono che la storia non sia andata proprio così, ma noi l'abbiamo sentita raccontare dall'argentina voce della nostra principessa e a questa versione noi crediamo.

lunedì 18 agosto 2008

"Reali" sforzi ecologici.

Leggo e riporto direttamente dall'Ansa.
<<LONDRA - Le guardie della regina Elisabetta presso il castello scozzese di Balmoral sostituiranno le loro 4X4 con delle biciclette per ridurre i consumi di carburante e proteggere l'ambiente. Le guardie sono incaricate di pattugliare i giardini, le strade e la grande tenuta del castello mentre la sovrana e la sua famiglia trascorrono l'estate nella residenza nel cuore dell'Aberdeenshire. "Ovunque possibile le guardie pattugliano la zona a bordo di mountain bike nere. Sono molto contente, oltre a ridurre le spese per il carburante fanno anche esercizio", ha detto una fonte al Daily Telegraph. La sostituzione delle Range Rover con le biciclette è l'ultima di una serie di iniziative 'verdi' introdotte a Balmoral: le caldaie sono state convertite in modo da poter essere alimentate con trucioli di legno anziché gasolio mentre il principe Carlo ha tentato di produrre energia dal vicino fiume Dee. Un collaboratore della sovrana ha dichiarato che sono oltre 20 anni che Elisabetta cerca di proteggere l'ambiente modificando le proprie abitudini ma anziché vantarsene "lascia che le azioni parlino da sole". A quanto pare la sovrana spesso fa il giro di Buckingham Palace per spegnere le luci ed ha dato il via libera ad uno studio sull'impatto che i viaggi della famiglia reale hanno sull'ambiente.>>
Reali (nel senso di veri) sforzi ecologici, mi chiedo come faranno a gestire il kilt.

venerdì 15 agosto 2008

Menù leggero di un matrimonio in Calabria!

Proprio lo scorso 13 ho partecipato al matrimonio della mia amica Maria Filomena. A tavola, leggendo il menu ho esclamato: <<finalmente un pranzo non eccessivo!>>

- Gran Buffet in Giardino: Aperitivo Corner, Angolo Beverage, Finger Food.
- Delizie dei Monti Silani: fiocchi di prosciutto (crudo, ndr) di Casa Biafora; fiscelline di ricotta; trancio di polenta ai funghi; polpettine di finocchietto selvatico (superbe, ndr); saccottino di mozzarella; frittelline di zucchine e melanzane biologiche alla menta.
- Risotto mantecato ai funghi misti;
- Ravioli in crema di zucca, pinoli, uvetta e pesto al basilico leggero.
- Sella di vitello podolico in salsa di "mele e castagne" con tortino di patate e funghi.
- Gran selezione di formaggi e confetture: caprino e pecorino teneri, caciocavallo stagionato con confetture di fichi, pera e cipolla rossa di Tropea.
- Buffet "fantasia di frutta fresca".
- Buffet di pasticceria e dolci al cucchiaio.
- Torta monumentale.
- Buffet di spumanti dolci e dry...

Il segreto per riuscire a far apprezzare fino in fondo un ottimo pranzo nuziale è il giusto tempo di servizio tra una portata e l'altra. Questo secondo me.

domenica 10 agosto 2008

Tormento ed estasi.

"Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco.
Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore [...].
Il dolore della ferita era cosi vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era cosi grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c’era da desiderarne la fine, né l'anima poteva appagarsi [...].
Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto.
È un idillio cosi soave quello che si svolge tra l'anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento..."
Estasi? Orgasmo? Sogno? Incubo (questo mi pare improbabile)?
Non è un passo tratto da un romanzo rosa, seppure l'erotismo che si sprigiona è evidente.
La risposta si trova nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma.

martedì 5 agosto 2008

Faccio parte del 46%...

Ho scoperto proprio in questo momento di essere parte di una fetta di mercato! Già lo sapevo ma vederlo scritto da qualche parte mi ha portato a riflettere.
Un'indagine di mercato condotta dalla Nielsen rileva l'abitudine (tutta italiana) di utilizzare più di una SIM Card, per sfruttare a seconda delle necessità le tariffe e le promozioni dei gestori di telefonia mobile. Secondo i dati di Nielsen quasi un italiano su due utilizza più di una SIM, lo studio ha intervistato 42 mila consumatori europei e colloca l'Italia al primo posto in Europa, con il 46% di utenti che possiede e usa SIM Card multiple, seguono Spagna e Germania.
Se ci penso su, c'è stato un momento della mia vita in cui ho utilizzato tre Sim card diverse (TIM, VODAFONE e TRE) a seconda del destinatario della telefonata:
- amici di vecchia/nuova data e conoscenti: TIM;
- familiari e Amore: VODAFONE;
- datore di lavoro e mittenti/destinatari di MMS: TRE.
Se però voglio essere onestamente preciso, in tutta la mia vita sono stato titolare (forse di qualcuna lo sono ancora) rispettivamente di:
- 02 schede TIM;
- 02 schede VODAFONE;
- 02 schede WIND;
- 01 scheda TRE.
E pensare che ultimamente volevo farmi la SIM Poste Mobile!
Agghiacciante.

domenica 3 agosto 2008

Muppets Show? Sì grazie.

Chi si ricorda dei mitici Muppets del "Muppet Show"?
Di Kermit, Miss Piggy, i due vecchietti, Statler & Waldorf, che dal loro palchetto lanciavano "acide pillole di saggezza"?
Io sì, per questo, imbattendomi in questo succulento avviso/articolo/post (praticamente l'ho letto in tutte le salse), lo ripropongo anche in "Salsa Alfredo". Il 12 luglio è stata inaugurata la mostra "Jim Henson's Fantastic World" (http://www.sites.si.edu/henson/) che si protrarrà fino al 5 ottobre presso l'International Gallery dello Smithsonian Institution di Washington.
Io spero che arrivi anche in Italia. Nel frattempo mi rivedo la sigla (http://tvtribe.libero.it/index.php/2008/muppets-e-fratelli-in-mostra-a-washingto#more1894) che mi riporta al tempo in cui c'erano ancora le mezze stagioni!