mercoledì 28 dicembre 2011
lunedì 26 dicembre 2011
Almanya - La mia famiglia va in Germania (2011)
"Una volta un saggio alla domanda "Chi o cosa siamo noi?" rispose così: siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi, di tutto quello che ci è stato fatto, siamo ogni persona, ogni cosa la cui esistenza ci abbia influenzato o con la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti!" ed io lì sulla poltrona del cinema a piangere come un disperato! Quando si toccano temi come famiglia, nonni, radici... non riesco a trattenermi
domenica 25 dicembre 2011
Apertura straordinaria e gratuita dei musei e delle aree archeologiche statali - 25 dicembre 2011 - 1° gennaio 2012
Al fine di promuovere ed incentivare la conoscenza del Patrimonio culturale, anche quest’anno il MiBAC apre straordinariamente i luoghi d’arte statali (musei e aree archeologiche) il 25 dicembre 2011 ed 1° gennaio 2012 con ingresso gratuito per tutti.Per l’occasione verranno anche organizzati eventi e offerte culturali differenziate (mostre, manifestazioni, visite guidate, visite a tema).
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/visualizza_asset.html_1285697135.html
sabato 24 dicembre 2011
Menu autogestito di un Natale feriale
Salade génoiseOlives en saumure
Poivrons farcis au thon et aux câpres
Salade de fruits de mer avec de l'huile de bain parfumée au citron
z
Pâtes au four avec de la viande et les épices fines ancienne
z
Loup de mer en croûte de sel
Petits pois et champignons
Salade d'orange et le poivre noir de les Calabre
z
Dates de fin et de pâtisseries délicates sicilienne
Panettone fruits confits et les raisins secs
z
Brunello di Montalcino Cantina Banfi
Rosso Gaudio Cantina Magna Graecia
Spumante
Abituarsi alla fine.: Jack Vettriano: un pittore dell'altro mondo
Abituarsi alla fine.: Jack Vettriano: un pittore dell'altro mondo: Il successo raramente viene perdonato. È questa la croce che sembra destinato a portare per sempre l'ex minatore scozzese,pittore autodidatta....
Buon Natale?
- ciascun italiano tra regali, cibo, spostamenti, luci e addobbi produrrà 130 kg di CO2 per un totale di 7,7 milioni di tonnellate. - a livello globale si stima che la sola carta per confezionare i regali generi 280 mila tonnellate di anidride carbonica, 980 mila tonnellate sono da imputare alle aziende che producono prodotti natalizi mentre i giocattoli venduti per Natale da soli arriveranno ad emettere l'equivalente di 68 milioni di tonnellate di CO2.
- cibo sprecato nelle feste: nel nostro paese tra Natale e l'Epifania potranno finire direttamente in spazzatura fino a 500 mila tonnellate di alimenti, il 25% di quelli acquistati e ogni tonnellata di cibo sprecato è responsabile di 4,2 tonnellate di CO2.
- la Coldiretti prevede che saranno 5 milioni gli alberi di plastica (quasi tutti provenienti dalla Cina) venduti durante le feste: ciascuno produce circa 20 kg di CO2.
- nelle feste si buttano complessivamente 500 mila tonnellate di cibo, circa il 25% della spesa totale alimentare per le festività, per una somma che ammonta a 1,5 miliardi di euro, che pesa per quasi 80 euro a famiglia.
Mi viene in mente la pubblicità di un noto operatore di telefonia che recita: "sono le piccole cose a farti godere il Natale" ma spesso ci si scorda che è così...
domenica 18 dicembre 2011
Google Zeitgeist 2011
Quali sono stati gli eventi salienti del 2011? Zeitgeist ha cercato tra miliardi di ricerche eseguite su Google per individuare le dieci ricerche mondiali in più rapida ascesa e catturare lo spirito del 2011, trovi tutto su:http://www.googlezeitgeist.com/it
sabato 17 dicembre 2011
Intervista al militante
Dopo l’approvazione dell’ultima legge finanziaria il Paese è stato attraversato da una profonda indignazione, in quanto è stato per l’ennesima volta ribadito il concetto che a pagare, nel senso di sborsare i denari, è sempre il ceto medio, gli operai e le famiglie. Esenti da tutto questo i calciatori (che hanno pure scioperato), i politici (che non hanno rinunciato a nessun privilegio), la Chiesa cattolica (idem come i politici) e i soliti ricchi. Qui a Roma, lo scorso 15 settembre, sotto le finestre della Camera dei Deputati, mentre nell'aula andava in scena il voto sulla manovra, un presidio organizzato dai sindacati di base e dai movimenti organizzati veniva attaccato dalle forze dell’ordine fino allo sgombero completo. Gli incidenti a Montecitorio, così come quelli del 7 settembre al Senato, sono il segnale di un forte malessere tenuto vivo da un Governo incapace che mira a proteggere le rendite e i patrimoni. A piazza Montecitorio sembrava di essere tornati alla seconda metà degli anni Settanta, quando la rabbia accumulata dal 1968 in poi deflagrava come una bomba attraverso gli scontri con la polizia e i fascisti.Seppure io non abbia vissuto quegli anni in quanto pargolo, ne ho sempre sentito parlare in casa dai racconti di mio padre, ex sindacalista alla FIAT Mirafiori negli anni settanta. Mi parlava degli scontri, delle lotte, delle spranghe, mi raccontava di quando due giovani sconosciuti si sono presentati alla porta di casa nostra a Torino cercando mio padre. Mia madre, ventiseienne, sola in casa e incinta di me, dallo spioncino del portone vide che uno dei due teneva un piede tra le porte dell’ascensore per bloccarlo e cominciò silenziosamente a piangere sedendosi a terra mentre i giovani in completo di velluto le dicevano: signora apra tanto lo sappiamo che suo marito non è in casa… e di quando l’anno successivo un nucleo delle BR sequestra Bruno Labate, segretario provinciale della CISNAL, che viene rapato, interrogato, imbavagliato e quindi, dopo quattro ore, alle 13,30 ora del cambio di turno, viene abbandonato legato ad un palo di fronte all'ingresso della FIAT Mirafiori. E ancora molto sarebbe successo… Ecco, nonostante l’orrore per il sangue versato nel corso di quegli anni bui, ho sempre sostenuto che il tempo delle colombe era finito e che per vincere e spazzare via questa classe politica poco dirigente e molto corrotta c’era bisogno del ritorno dei falchi.
Volevo sapere altre cose, non solo il punto di vista dei cittadini impauriti (mia madre) e dei protagonisti disarmati (mio padre sindacalista) delle lotte politiche, volevo sapere cosa pensava chi era dall’altra parte della barricata in quei giorni, chi bussava all’uscio della porta di mia madre facendola piangere. Ecco che cosa è venuto fuori.
F. inizia la sua militanza politica come studente impegnato nel Movimento Studentesco. Continua il suo impegno politico attivo tra le fila di Lotta Continua, dove milita per due anni. Il passaggio successivo è verso Autonomia Operaia, un movimento della sinistra extraparlamentare attivo fra il 1973 e il 1979 che nasce come "area" nella quale confluirono alcuni esponenti dei movimenti della sinistra extraparlamentare o sinistra rivoluzionaria in opposizione alla sinistra riformista. In questa fase si definisce autonomo/cane sciolto.
Alla luce dei fatti recenti, credi che la lotta, in senso letterale, sia una strada ancora percorribile?
Sono anni che ho abbandonato la lotta politica, non ci credo più, ma se qualcuno avesse qualche proposta credibile e fattibile sarei tra i primi ad aderire. Personalmente cerco di tralasciare il sociale per il privato, privilegio i rapporti a due alle ammucchiate giovanili, preferisco passare una notte a parlare con un amico, anche di cazzate, che un incontro numeroso di amici/conoscenti; sono sempre più convinto che la serenità e la tenerezza umana (sempre più scarsa) si raggiungono sapendo ascoltare, dedicando un poco del nostro tempo ai rapporti veri, semplici…
In linea di principio condivido. per quanto riguarda la lotta politica credo che dopo gli anni 70 non ci sia stato più nulla. La gente non si indigna più neppure davanti ai furti dello Stato, davanti all'odio per il prossimo, davanti ai privilegi della chiesa bastarda l'indolenza degli italiani è quasi vomitevole; se fossi nato vent'anni prima sarei stato un brigatista sanguinario ne sono convinto. Che ne pensi?
Caro Alfredo mi fai una tenerezza incredibile a leggerti. I brigatisti hanno lasciato tracce sanguinarie e ferite, a quel movimento vengono addossate le responsabilità di questo pauroso regresso in cui ci siamo infilati; episodi così efferati ci hanno portati al cinismo e all'indolenza: siamo come vaccinati all'indignazione, siamo assopiti anzi anestetizzati: ingoiamo tutto; credo si debba agire nel quotidiano sempre, per esempio divulgare le porcate della chiesa cattolica a quanti ancora ingenuamente vanno a messa e tante altre piccole "quotidianità".
Credo che la lotta di quegli anni ad un certo punto abbia perso il controllo si è passato dalla lotta politica, intesa come Rivoluzione, alla lotta armata, intesa come Terrore (parafrasando quella francese). Quando le vittime sono diventate persone del popolo e non i tiranni del Popolo ecco che le cose sono precipitate. Hai una ricetta per una lotta non cruenta?
Boicottare sempre, io non ho il televisore per scelta, non voglio farmi lobotomizzare dai programmi idioti; la spesa cerco di farla dai contadini per accorciare la filiera di parassiti e avvelenatori; se riesco compro vestiti di seconda mano e soprattutto mai di marca: sono altri guadagni che vanno a marchi che sfruttano il lavoro minorile nei Paesi emergenti. Quando ascolto qualcuno che ha militato politicamente in quegli anni riesco a sentire ancora la passione, gli ideali la forza delle parole e dei concetti che oggi non si sentono più. Hai ragione, io c'ero, ho fatto i cortei, ho vissuto gli scontri con le forze dell'ordine, credevo in un mondo migliore, credevo che l'avrei visto perchè lo stavo creando con tutti i compagni, ma ho anche visto persone perdersi, amici spariti e ancora amici usciti di testa per le botte prese, per il terrore vissuto, ho i segni sulla coscia di una violenza subita, allora questo era uno sprono ad andare avanti, sapevo di essere dalla parte giusta! Anch'io!
Ma dove ha portato tutto questo? Dove abbiamo sbagliato? dov'è il mondo migliore? Dov'è la fantasia al potere? La vita e l'umanità sono sempre gestite dai potenti, pensi di esserti ripreso un poco di quel che ti spetta, ma i padroni del mondo hanno solo allentato la corda per poi stringerla ancor di più!
E' stato bello perchè in quegli anni mi sentivo parte del tutto, perchè non dormivo mai, da un collettivo all'altro, stava cambiando il mondo ed io c'ero! Ma poi? Il fiume in piena si è separato in tanti rigagnoli che sono andati a morire tra le sabbie del deserto e spesso quelli in prima linea (non tutti per fortuna!) con i soldini di famiglia ora sono inseriti in posti di prestigio, mentre i leader figli del proletariato sono spariti!!! Rimessi al loro posto o peggio dal sistema che non è purtroppo cambiati!
F. mi fai piangere perché quello che dici è tragicamente vero. Cosa ti manca di quei giorni, di quegli anni?
Mi mancano tante cose, mi manca la leggerezza con cui affrontavo la vita, ma anche la gravità con cui facevo fronte alle discussioni, mi manca il pathos, mi manca la gioia e la sofferenza, mi mancano Paolo, Gabriele, Riccardo, Giuppa, Laura, Caterina e Marcella, mi mancano loro i miei amici! Ci siamo persi, non con tutti, ma quelli che vedo ancora sono cambiati e mi chiedo se anche loro vedono in me questo profondo cambiamento! Sono isole circondate da un mare in tempesta ed ho paura che facciano la fine delle Maldive, lentamente sommersi: eravamo giovani ed eravamo belli, eravamo ribelli, ora siamo dei vinti, dei rassegnati. Ho fatto un patto con me stesso e mi accetto, non mi faccio schifo, sono felice dei giorni, ma pensavo di avere il mondo davanti a me e che lo avrei conquistato…
Alla fine ho conquistato una casetta immersa nella natura e sei splendidi mici!
La storia dell'Italia per come sono gli italiani non degenererà in una rivoluzione stile paese arabo, gli italiani che stanno male sono tanti ma gli studenti delle superiori con l'aiuto di mamma e papà non stanno così male, sono rassegnati, pensano a qualche raccomandazione per avere un posto di lavoro! I laureandi pensano ad espatriare, gli operai alla cassa integrazione che non finisca tanto presto, le casalinghe a cambiare canale, e quelli che vorrebbero cambiare l'Italia per ora aspettano che muoia il tiranno, non sapendo che ve ne sono almeno altri cento pronti a prenderne il posto.
Io vorrei che un onesto avesse la capacità di andare in Parlamento, anzi più di uno, ma temo che appena arrivati su quegli scranni si scorderanno di essere onesti e il peggio prevarrà.
mercoledì 14 dicembre 2011
Delancey underground
Dopo il grande successo dell’High Line Park, guardate a New York che si stanno inventando:Delancey underground
mercoledì 7 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
Indice di Percezione della Corruzione 2011 secondo Transparency International
Il 1° dicembre 2011 viene pubblicato l'Indice di Percezione della Corruzione 2011, che comprende quest´anno 182 paesi (l´anno scorso erano 178). Quest´anno l´Indice arriva in un periodo particolarmente critico. “Quest’anno – dichiara la presidente di Transparency International Huguette Labelle – abbiamo visto come la corruzione sia stata al centro di diverse proteste, sia nell’Europa colpita dalla crisi, che nel Nord Africa pronto a iniziare una nuova stagione politica”.
Per conoscere la classifica, leggere i comunicati stampa e confrontare i grafici clicca sul link: http://www.transparency.it/ind_ti.asp?idNews=197&id=cpi comunque l'Italia si trova al 69° posto in compagnia di Ghana, Samoa e Macedonia...
Archivio blog
-
▼
2011
(88)
-
▼
dicembre
(13)
- Vampire Bash. Il cortometraggio di animazione più ...
- La vita di un uomo in 45 secondi
- Almanya - La mia famiglia va in Germania (2011)
- Apertura straordinaria e gratuita dei musei e dell...
- Menu autogestito di un Natale feriale
- Abituarsi alla fine.: Jack Vettriano: un pittore d...
- Buon Natale?
- Google Zeitgeist 2011
- Fermiamo L'acquisto Dei Jet F35 Da 16 Miliardi
- Intervista al militante
- Delancey underground
- Appelli Micromega - micromega
- Indice di Percezione della Corruzione 2011 secondo...
-
▼
dicembre
(13)


