domenica 28 dicembre 2008

Cena al tavolo 309

Ieri sono stato a cena con la Supino, Cristina e Annarita al ristorante PRIMO al Pigneto a dieci passi da casa mia.
Bilancio della serata:

compagnia: 10 e lode

cena: 9 (vedi sotto)

vino: 9 (Lacrima di Morro d'Alba)
caffé: 5
prezzo: 9
posizione tavolo: 6
qualità dei vicini del tavolo a fianco: 4
ambiente: 9
MEDIA: 7,63+ 0,5 per la lode= 8,13
Abbiamo ordinato:
come antipasto: un carpaccio di baccalà con mele, pomodori verdi e cipolle di Tropea; carciofo alla romana e una ricotta laccata al timo e radicchio tardivo.
Paola e Cristina hanno ordinato due tortelli con ripieno di ricotta e limone;
mentre io e Annarita: due tagliate di manzo piemontese con una millefoglie di patate. Dessert finale. Paola un tortino al cioccolato fondente, io una crema catalana e Cristina un semifreddo al caffé.
http://www.primoalpigneto.it/home.htm

mercoledì 24 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

Bjorn Borg - Love for all

Borse a noleggio.

"Perchè comprare un sogno quando lo puoi prendere in prestito?"
Amiche fate tesoro di questi suggerimenti e non sprecate in beni voluttuari (come li chiamano i manuali di economia politica già alle prime pagine) un capitale in euro.
Quello conservatelo per l'età pensionabile che si allontana sempre di più.
Buone feste
http://www.myluxury.biz

RICICLARE I REGALI?

A me personalmente non piace, ma per gli amanti del genere e con i tempi che corrono, tra crisi e recessione, non è il caso di sprecare nulla.
La parola d'ordine è: riciclate! Soprattutto i regali di Natale.
La mia amica Irene insegna: "il riciclo non è solo un'arte ma è un modo intelligente per rimettere in circolo ricchezza altrimenti immobile".
Grande Irene, economista dell'ultima ora.
Prova a riclare questo -------->

sabato 20 dicembre 2008

E' morto "Gola Profonda"

Il 18 dicembre scorso è morto all'età di 95 anni Mark Felt.
La fonte segreta di altissimo livello nota come "Deep Throat" o "Gola Profonda" di Bob Woodward e Carl Bernstein.
I due reporter del Washington Post, impersonati da Robert Redford e Dustin Hoffman nel film di Pakula "Tutti gli uomini del Presidente" del 1976, cominciarono ad indagare su quel "furto di terz'ordine", come lo definì Ron Ziegler, addetto stampa di Richard Nixon, per portare alla luce quello che sarebbe diventato uno degli scandali politici più gravi della storia degli USA. Tanto grave da portare alle dimissioni del presidente in carica, Nixon appunto.
Il 06 febbraio 2009 è prevista l'uscita in Italia dell'ultimo film, in ordine di tempo, su questo tema "Frost/Nixon - Il duello" di Ron Howard.

Davide e Golia.

Scrivo in ritardo, ma questa vignetta sta spopolando in Medio Oriente.
Io ho un solo rammarico: che le scarpe non abbiano centrato in pieno il viso di quell'essere.
Oggi leggo che Muntather al-Zaidi ha chiesto scusa con una lettera al premier iracheno per il suo gesto.
Mi chiedo come mai abbia scritto una lettera e non, magari, abbia indetto una conferenza stampa.
Spero che il motivo sia: <<è ancora in carcere>> [in questo caso liberatelo!] e non: <<è stato gonfiato di botte tanto da non poter apparire in video>>.
Scaricherei tutto il magazzino di Tod's addosso a Bush.

mercoledì 17 dicembre 2008

Gucci by Gucci.

Sarò ossessivo ma ci sono delle cose a cui non posso o non potrei rinunciare, tra queste metto: Gucci sempre, lavorare con David Lynch, conoscere Frida Giannini, vivere a cavallo degli anni '70s e '8os ed essere l'agente di Blondie... Futilità impossibili che ho trovato in questo behind the scenes del video pubblicitario del luxury "Gucci by Gucci", che guardo e riguardo e riguardo e riguardo...... http://it.youtube.com/watch?v=DOGNyV9ngMk

martedì 16 dicembre 2008

Class action verso Atac/Metro/Trambus?

Ieri ho scritto all'Atac:
"Buonasera,sono un abbonato metrebus dal 2001 e oggi come spesso succede sono stato fermo alla fermata di via amendola ad aspettare il tram dalle 15 alle 16 circa. Dopo essermi rotto le scatole ad aspettare un tram che non arrivava mai (e sfinito dopo una giornata di lavoro) mi reco a piedi fino a piazza vittorio emanuele per prendere qualcos'altro. Arrivano due 105 stipati all'inverosimile...prendo il secondo quando vedo passare il primo tram 16.43. scendo alla fermata vicino a piazza lodi e via casilina (per respirare) e aspetto l'81 o 810 o 412... dopo 20 minuti mi riavvio a piedi fino a via albimonte. Per poter protestare con qualcuno, ma soprattutto per venire ascoltati che bisogna fare? Visto che seppure l'abbonamento che regolarmente pago, è uno dei più bassi d'europa, il servizio bus / tram /metro qualitativamente fa pena. L'unico servizio che funziona è quello dei controlli....."

Oggi ho scritto a Mi manda Raitre, Codacons, Unione Nazionale Consumatori, Associazione Consumatori Utenti:
"Buongiorno,
dopo l'enensimo disservizio Atac / Trambus, aggravato dalle pessime condizioni meteo, ho scritto la seguente e-mail all'Azienda Atac di Roma. [quella di cui sopra, ndr]
Non ho spedito la mail per puro spirito polemico ma essere VITTIMA e OSTAGGIO di questa azienda mangiasoldi (?), che utilizza mezzi antiquati, in cattive condizioni e sporchi (tranne quelli di alcune linee che vengono lavati, lucidati e riparati perchè servono zone turistiche), con conducenti spesso scontrosi (a causa dello stress a cui sono sottoposti), spesso maleducati e basta, non credo sia accettabile. Aspettare, aspettare, aspettare, aspettare alla fermata, avviarsi a piedi per cercare di guadagnare tempo, aspettare ancora alla fermata successiva e, dopo tanto, salire su un CARRO MERCI o BESTIAME (per utilizzare un modo di dire tristemente troppo comune) pur pagando un abbonamento (360,00 euro all'anno) non credo sia accettabile. E' possibile avviare una class action verso questa azienda? Non per chiedere risarcimenti, ma solo uno sconto per tutti quei giorni in cui sono tornato a casa con la voglia di scappare da questa città, da questo Paese... Grazie"
Mi sono rotto le palle dei disservizi di questa città.

lunedì 15 dicembre 2008

Un paese fantasma.

Ieri sera ho visto un servizio al telegiornale. Un signore, tale Antonio Duca, dopo una vita di lavoro al nord come ferroviere, decide di tornare nel suo paese natio e, sorpresa, lo trova disabitato. Parlo di Craco in provincia di Matera, totalmente disabitato dagli anni Ottanta a causa di una frana verificatasi nel 1965. Ora il nuovo paese si trova più a valle, in località Peschiera. Ma sicuramente non avrà il fascino dell'antico borgo.
Leggo su un sito locale: "[...] Accanto al progetto di attivare un centro di ricerca, sperimentazione, dimostrazione e formazione sui temi della difesa del suolo, del recupero edilizio e della protezione civile, vi è anche quello di attivare un Parco scenografico che legherebbe i valori paesaggistici e ambientali - utilizzati da cinema e tv – anche quelli culturali, artistici e multimediali facendone un luogo di produzione culturale con la nascita di atelier e botteghe per giovani artisti e artigiani [...]". Leggo e penso che con i tempi e la volontà italiani, tutto questo non avverà... Penso alla mia infanzia, quando in vacanza in Liguria, visitai con la mia famiglia il paesino di Bussana vecchia, abbandonato nell'Ottocento, a causa di un terremoto. Rimasi affascinato dalle botteghe di artisti (ceramisti, vetrai, falegnami) e di musicisti ricavate nelle case diroccate (e forse pericolanti): avevano le porte spalancate, un chiaro invito ad entrare, i gerani tra le crepe delle case, la musica che si diffondeva per le vie del borgo e le opere ben esposte. E la chiesa principale col tetto crollato, accoglieva grandi tele dipinte stese ad asciugare... Lì il recupero c'è stato, e non certo grazie alla burocrazia statale.
Penso ora ad un altro ricordo d'infanzia: Cavallerizzo. Com'era e com'è diventato.
Immagino l'emigrante che dopo 30 tornerà laggiù, quanto grande sarà il suo sconcerto e il suo dolore nel trovare un cancello che gli sbarra la strada: divieto di accesso. E se riuscirà ad entrare, muovendo a compassione uno dei tanti guardiani che si avvicendano all'ingresso, non voglio pensare alle sue lacrime mentre cammina per le strade deserte ritornando coi ricordi alle corse e ai giochi di bambino tra le "rrughe" di questo antico paese Arbëreshë.
Un ricordo che rischia di diventare un altro paese fantasma.

Dove nascondere i film porno?

Credo che chiunque abbia mai scaricato un film porno sul suo computer si sia posto il problema.
Questa potrebbe essere una semplice, immediata, creativa e "blindata" soluzione.

domenica 14 dicembre 2008

Lo Chef calabrese del momento.

Leggendo qua e là (Vanity Fair) ho scoperto che lo Chef del ristorante preferito del neo presidente Obama è di origini calabresi. Lavora nel ristorante "Spiaggia Cafe", di Chicago che fa parte della catena Levy restaurants.
Si tratta di Tony Mantuano, calabrese di Rota Greca in provincia di Cosenza, un paesino a qualche chilometro dal mio. Sfogliando le pagine del sito, leggo: [...] A favorite of critics and patrons alike, this timeless four-star restaurant celebrates the cuisine of Chef/Partner Tony Mantuano, who creates luxurious, world-class Italian cuisine showcasing the finest ingredients presented with simple elegance. Anche per questo è stato eletto dalla The James Beard Foundation “Best Chef: Midwest” in 2005.

Che bello sapere dell'esistenza di queste storie di successo, di gente che partendo dal disagio che la nostra amata ma povera Calabria offre, riesce, con sacrificio, a realizzare i propri sogni. Penso al mio amico Francesco con la sua famiglia e a tanti altri.
Non so se l'Italia sia in grado di aiutare a realizzare i sogni dei propri figli.
Anzi lo so: e la risposta è NO

mercoledì 10 dicembre 2008

René Magritte a Milano.

Dipinti, tempere e sculture si possono trovare nella mostra "Il Mistero della Natura" del maestro belga René Magritte.
Questa iniziativa, curata da Michel Draguet, direttore generale dei Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio, e Claudia Beltramo Ceppi, in collaborazione con Charly Herscovici, presidente della Fondation René Magritte, e Paolo Vedovi, ideata da Claudia Zevi e Partners, è prodotta dal Comune di Milano, Associazione Civita e Giunti Arte (editrice del relativo catalogo). "La mostra di Palazzo Reale, le cui opere provengono dai Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio (la collezione pubblica più importante al mondo di opere di Magritte) e da numerosi collezionisti privati, delinea la statura di uno dei pochi artisti del ‘900 che ha posto la natura al centro della sua ricerca, mettendola in relazione con le caratteristiche e i limiti della vita dell’uomo moderno".
Alcuni capolavori che si possono trovare: "Souvenir de voyage", "L’heureux donateur", "L'empire des lumières".

venerdì 5 dicembre 2008

Natzinger a tutte le banche. Ma non alla sua...

''Questo tempo di difficolta' per tante famiglie mi offre l'opportunita' per porre in luce uno degli obiettivi primari degli istituti bancari e di credito e cioe' la solidarieta' nei confronti della fasce piu' deboli e il sostegno all'attivita produttiva".
Questo ha detto natzinger il 03/12 parlando ai rappresentanti di un credito cooperativo. Questo è quello che ha fatto la sua Banca, l'Istituto per le Opere Religiose, già quattro anni dopo la sua fondazione (1942).
<<Lo IOR fu, tra il 1946 e il 1971, il maggior azionista del Banco Ambrosiano. Già nel 1978 il capo della Vigilanza della Banca d'Italia Giulio Padalino aveva eseguito un'ispezione sui conti del Banco, facendo luce sulla "parte occulta" della contabilità: dietro alle varie società estere che acquistavano cospicui pacchetti di azioni Ambrosiano c'erano lo stesso gruppo di Calvi e lo IOR. A quel tempo, lo scandalo non ebbe alcun seguito. Tuttavia, dopo il crack del Banco Ambrosiano, le responsabilità furono confermate nel corso delle indagini dal ritrovamento di lettere di patronage concesse nel 1981 da Marcinkus (direttore dello IOR dal 1971 al 1989) a Roberto Calvi (direttore del Banco Ambrosiano), con le quali confermava che lo IOR «direttamente o indirettamente» esercitava il controllo su Manic. S.A. (Lussemburgo) , Astolfine S.A. (Panama), Nordeurop Establishment (Liechtenstein) , U.T.C. United Trading Corporation (Panama), Erin S.A (Panama),Bellatrix S.A (Panama), Belrosa S.A (Panama) e Starfield S.A (Panama), società fantasma con sede in noti paradisi fiscali, che avevano fatto da "paravento" alla destinazione dell'ingarbugliato circolo di denaro che aveva drenato duemila miliardi di lire dalle casse dell'Ambrosiano.L'allora ministro del Tesoro Beniamino Andreatta impose la liquidazione del Banco Ambrosiano. Andreatta riferì in Parlamento l'8 ottobre 1982, dichiarando che il Banco aveva un buco di circa due miliardi di dollari, di cui un miliardo e 159 milioni garantiti dallo IOR.Marcinkus fu indagato in Italia nel 1987 per concorso in bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano, il quale fu accusato di riciclaggio di denaro della mafia in connessione con la P2, una loggia massonica "coperta" guidata da Licio Gelli. Le dichiarazioni del pentito di Cosa Nostra Vincenzo Calcara, ritenute verisimili dal tribunale di Roma nel 2003, sembrano avvalorare questa tesi, raccontando di contatti fra Marcinkus, Calvi (esponente della P2) e membri di Cosa Nostra.Il 20 febbraio 1987 il giudice istruttore del tribunale di Milano, Renato Bricchetti, emise un mandato di cattura contro Paul Marcinkus, Luigi Mennini e Pellegrino de Strobel, i vertici dello IOR, individuando gravi responsabilità della Banca Vaticana nel crack del Banco Ambrosiano. La Cassazione però non convalidò il provvedimento in quanto, per il fatto di aver agito in qualità di organi o di rappresentanti di un ente centrale della Chiesa cattolica, furono considerati, ai sensi dell'art. 11 dei Patti Lateranensi, coperti da immunità penale.La Banca Vaticana non ammise alcuna responsabilità per il fallimento del Banco Ambrosiano, ma fu creata una commissione mista (Agostino Gambino, Pellegrino Capaldo e Renato Dardozzi per il Vaticano, Filippo Chiomenti, Mario Cattaneo e Alberto Santa Maria per lo Stato Italiano) con il compito di approfondire la questione. Il responso, pur non raggiungendo "conclusioni unanimi" sulla responsabilità giuridica dello IOR, portava ad ammetterne una responsabilità morale. Il 25 maggio 1984, a Ginevra, lo IOR, pur ribadendo la propria estraneità ai fatti, siglò un accordo con le banche creditrici dell'Ambrosiano, versando 406 milioni di dollari a titolo di "contributo volontario".Al crack fecero seguito diverse morti: Graziella Corrocher, la segretaria di Calvi, fu trovata morta dopo un volo dal quarto piano del palazzo milanese che ospitava la sede del Banco Ambrosiano il 17 giugno 1982. Roberto Calvi, membro della P2 e presidente del Banco Ambrosiano dal 1975, fuggito a Londra, fu trovato impiccato il 18 giugno 1982 sotto il Ponte dei Frati Neri sul Tamigi. Michele Sindona, altro piduista, faccendiere colluso con la mafia siciliana e vicino allo IOR, mentre scontava la pena in carcere per l'omicidio di Giorgio Ambrosoli, fu trovato avvelenato da un caffè al cianuro il 20 marzo 1986 e morì due giorni dopo.>>*
Spero che le coscienze si sveglino

*Letto su Wikipedia.

giovedì 4 dicembre 2008

Ninna Nanna

Un sondaggio condotto dal sito Baby Website ha evidenziato che circa 1300 mamme inglesi su 2000 intervistate cantano ai propri bimbetti canzoni pop invece che le tradizionali nenie.
Come mai?
Probabilmente perchè, figlie a loro volta del Baby Boom e delle mamme in carriera anni '80, sono le uniche canzoni che conoscono. I singer/s più apprezzati vanno dai Take That a Robbie Williams, da James Blunt a Christine Aguilera.
La classifica dei brani preferiti (o più soporiferi?) è la seguente:
1. Patience, Take That
2. Angels, Robbie Williams
3. I Kissed a Girl, Kate Perry
4. You’re Beautiful, James Blunt
5. Love Me Tender, Elvis Presley
6. Beautiful, Christina Aguillera
7. Warwick Avenue, Duffy
8. Sweet Child O’ Mine, Guns n Roses
9. Wonderwall, Oasis
10. Girls, Sugababes
Buonanotte a tutti! Ops... Buongiorno