venerdì 30 maggio 2008

Cena e regali di compleanno.

Stasera sono stato invitato alla mia cena di co-compeanno da una mia collega insieme a Stefania, Marco e Lucia. Parlo di co-compleanno perché siamo nati a distanza di un giorno (ma di 22 anni) ed abbiamo deciso quindi di co-festeggiare il nostro genetliaco.
Parlo solo dei miei regali:
da Marco & Lucia ho ricevuto: "Mal di merito" di Giovanni Floris;
da Stefania: la mia copia di "Un'inquilina particolare di Emiliano Gucci;
da Enza: "Il giorno in più" di Fabio Volo.

Libri, libri, solo libri. Sono felice!!!

p.s mi sono pure portato a casa una bella porzione di torta mimosa :)

martedì 27 maggio 2008

Un'altra cena a casa mia

Stasera ho preparato una simpatica cena a casa mia per i miei amici Leanne e Giuseppe, col pretesto di festeggiare il mio compleanno. Non mi dilungherò sulla preparazione, bensì sul menù (vegetariano).
Aperitivo: tocchetti di parmigiano reggiano e carciofini (caserecci) sott'olio;
Primo piatto: elicoidali (o cellentani, come li chiama qualcuno) conditi con una salsetta, tipo pesto, a base di cicoria, olio d'oliva (casereccio) e noci, con una spolverata di pecorino (casereccio);
Secondo: classica caprese di pomodoro e mozzarella; verdure grigliate (radicchio, melanzane e zucchine) e cicoria ripassata in padella con scorzette di limone;
Dessert: rotelle di banane, con yogurt magro e al limone e miele;
Vino: Müller di Thurgau (non proprio adatto per il menu, ma a me piace molto) servito alla canonica temperatura di 10 - 12 °C;
Acqua: fresca del rubinetto;
Profumo dell'ambiente: essenza di mela verde.
Dopo cena siamo andati a via Leonina da Ciuri Ciuri (http://www.ciuri-ciuri.it/) a prendere un'ulteriore prelibatezza:
Io: cannolo siciliano con cioccolato e pistacchio;
Leanne: cannolo siciliano con ricotta e gocce di cioccolato;
Giuseppe: cannolo siciliano con ricotta e cioccolato.
Regalo ricevuto: un libro: "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery, consigliatomi dal caro Andrea (collegato con noi via Skype).

martedì 20 maggio 2008

Esiste un posto da favola? Sì, NINFA

Racconterò pure della mia escursione al giardino di Ninfa, in provincia di Latina. Per ora riporto una delle leggende su questo magico luogo.
"La leggenda racconta che Ninfa fosse il nome di una bella principessa, il cui padre voleva liberare la pianura dalle paludi dell'Agro Pontino.
Si rivolse quindi a due re vicini: uno, Martino, buono e onesto. L'altro, Moro, era un mago dedito a oscure arti stregonesche, che praticava nelle grotte del vicino Circeo.
Il padre di Ninfa chiese loro di prosciugare la palude, promettendo al primo che fosse riuscito nell'impresa di ricompensarlo dandogli in sposa sua figlia.
Nonostante Ninfa fosse segretamente innamorata di Martino, la sorte non aiutò per questo il poveretto, che si impegnò strenuamente, ma senza risultato alcuno.
Proprio l'ultimo giorno, Moro, grazie alle sue arti, realizzò tempestivamente un canale in cui defluì tutta l'acqua che impregnava la palude, prosciugandola.
La bella e buona Ninfa si gettò per la disperazione nel lago, perchè non volle saperne di sposarsi con quella specie di re-negromante.
Il canale allora scomparve improvvisamente e la palude tornò a estendersi sulla pianura, portando con sé la malaria come ricordo del triste destino di questa fanciulla, che, come vuole la credenza popolare, si trasformò in una fata maligna che ancora dimora sul fondo del lago di Ninfa." (cfr. http://www.rivieradicirce.it/ )

p.s. la foto l'ho fatta io!

Mostra alle Scuderie del Quirinale

Non sono riuscito ancora a trovare un po' di tempo per scrivere qualcosa sulla mostra "Ottocento. Da Canova al Quarto Stato" allestita a Roma presso le Scuderie del Quirinale a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi, c'è tempo per visitarla fino al 10 giugno 2008.
Ne vale veramente la pena. E Alessandra (che sfoggiava una innovativa collana di coloratissime zip, si quelle delle cerniere) può testimoniarlo.
Questa di Francesco Hayez è una delle tante opere esposte: "Consiglio alla Vendetta".
Praticamente perfetto.

martedì 13 maggio 2008

La mia prima festa di Pre Compleanno!

Già so che con questo post mi butterò in un ginepraio letterario, spero di uscirne. Ma cominciamo dal principio.
Come ho scritto nel titolo, sabato 10 maggio ho festeggiato la mia festa di Pre Compleanno all'aria aperta. Come una sorta di Cappellaio Matto, che invece organizzava feste di non compleanno, io mi sono inventato quest'altra cosa.
E pensare che il compleanno, per tradizione, non DEVE essere festeggiato prima: <<altrimenti porta sfortuna!>> qualcuno mi ha detto.
Ma ormai avevo deciso e quando decido..... non ci sono sfortune che tengano.
E se magari fosse vero? Se magari spegnere le candeline anticipatamente, portasse davvero sfiga?
Mumble mumble mumble
Cerco di intessere un ragionamento che mi porti a dire che festeggiare prima non provochi conseguenze.
Evidenziamo gli elementi di un compleanno che si rispetti: auguri - torta - regali - candeline.
AUGURI: "Nell'antica Roma il compito degli auguri era di trarre auspicia dall'osservazione del volo, del comportamento e del verso degli uccelli e di capire se gli dèi approvavano o no l'agire umano sia nell'ambito pubblico sia in quello privato, sia in pace sia in guerra. L'augure non doveva predire quale fosse la cosa migliore da fare, ma solo se un qualcosa su cui si era già deciso incontrasse o meno l'approvazione divina" (tratto da Wikipedia)".
Quindi gli auguri agivano prima del verificarsi dell'evento. Bene uno a zero per me.
TORTA: la mia amica Irene, che vive in Calabria, il 7 maggio aveva preparato per me una buonissima torta di pere, cioccolato e amaretti, una sorta di rivisitazione della più nota torta caprese. Tale dolce rischiava di andare a male, visti la data di produzione, il caldo di questi giorni e la delicatezza degli ingredienti: e tutti sanno quanto io sia refrattario nel buttare il cibo. Considerando che nel mondo muoiono di fame da 5 a 20 milioni di persone, di cui 7 sono bambini.....
Il cibo non si butta. Due a zero per me.
REGALI: eliminati i regali visto che non si tratta di una vera festa di compleanno. Tre a zero per me.
CANDELINE: sarà mai che porti davvero sfiga spegnere anticipatamente le candeline? Per lo stesso motivo di cui sopra, faccio finta di dimenticarle a casa.... Quattro a zero per me.
Quindi.. Tutti sull'Appia Antica a festeggiare il mio Pre Compleanno con un sontuoso pic nic!
Etimologicamente per pic nic si intende mangiare, in questo caso spizzicare, (dal francese piquer) all'aperto cibo di poco conto (nique). Il cibo (mi piace fare l'elenco delle cose da mangiare, potrebbe essere un ancestrale rituale per scacciare la paura di morire di fame? boh!) che abbiamo portato, non era di poco conto: capicollo e sopressata caserecci; fave fresche speditemi dalla Calabria da mia madre; fichi secchi del Cilento; pomodorini di Pachino (ho controllato l'etichetta); provolone piccante (molto piccante), le rosette soffiate (che non amo particolarmente, ma tant'è) e la famosa torta di Irene. Da bere acqua del supermercato (sigh!) e Ferrari brut-metodo classico. Gli elementi pittoreschi del pic nic c'erano tutti: tovaglia, profumo dei fiori e dell'erba (con strascichi di allergia per me e per Cognato), le persone che amo (ne mancava qualcuno in realtà per completare l'alem di cui ho già parlato), il bel tempo, l'organizzazione perfetta e meticolosa curata dal sottoscritto (tagliere e coltello compresi) e, soprattutto, le BUSTE DI PLASTICA da riportare a casa o da buttare negli appositi contenitori!!!!!
Fra 12 gg cmq sarà il mio vero compleanno.

martedì 6 maggio 2008

Cena di mercoledi.


Mercoledi prossimo, ho invitato a cena due miei carissimi amici, Jonathan e Ubaldo. Sarà una di quelle cene il cui piatto forte è l' "alem" (cfr. il post precedente), l'equivalente in italiano "del piacere di passare una bella serata in compagnia degli amici".

Ho pensato di utilizzare la stanza di Giovanni come sala da pranzo, anzi come sala di Convivio: sposterò il letto verso l'armadione, porterò il divanetto che si trova nella mia stanza, utilizzerò delle candele alla mela verde per creare una calda atmosfera, accenderò il mio Mac (guai a chiamarlo Pc) con le foto del viaggio in Argentina a ripetizione e in dissolvenza e creerò uno o due punti buffet. Per la cena preparerò (salvo aggiungere o togliere pietanze all'ultimo momento):

- un tagliere di salumi caserecci e genuini (altro che biologico da supermercato);
- la famosa panzanella, si tratta di un piatto composto da pane biscottato (frisole) e pomodoro fresco a pezzettoni, il tutto condito con olio di oliva, sale e origano;
- verdure di campo (cicoria, tarassaco e altre di cui non ricordo il nome) ripassate in padella con scorzette di limone e pezzetti di fichi secchi tagliuzzati;
- insalata di patate lesse accompagnata dalla famosa zucca all'aceto (di Giovanni) e olive nere secche;
- un altro tagliere di formaggi misti con del miele di fiori di castagno;
- per dessert ricotta di pecora con miele d'api, noci sgusciate (un poco di proteine vegetali non guastano mai), fichi, mele e pere secchi.
- il piatto caldo sarà (sempre salvo ripensamenti) una zuppa di pasta "Mafalda" spezzettata e ceci, con alloro ed olio d'oliva. :-)

Il vino sarà uno spettacolare IGT bianco Naumachos della cantina Carminucci di Grottammare (AP) acquistato e regalatomi dal mio amico Andrea nella Enoteca Regionale delle Marche di Offida (http://www.vini.marche.it/), ricavata nell’ex monastero di San Francesco nel cuore del centro storico, del bellissimo borgo, assolutamente da visitare (sia l'enoteca che il paesello, soprattutto in occasione della Festa del Bove Finto, http://www.comune.offida.ap.it/). Le note finali della cena (ci) saranno suonate dalla aromatica grappa di vino con incursioni di anice.... prodotta, diciamo, in casa.
Non ho ancora pensato al gadget da regalare ai miei ospiti, ma ho ancora un giorno e mezzo per pensare.

venerdì 2 maggio 2008

Vince il sondaggio la parola "YAKAMOZ"...


Sì la parola turca "yakamoz" ha vinto il sondaggio lanciato dalla rivista Kulturaustausch (tradotto in "Scambio di culture" per restare in tema, http://cms.ifa.de/ circa il vocabolo più bello del mondo. Il significato in italiano è: <<il riflesso della luna sull'acqua>>.

Ecco l'elenco delle altre parole che mi hanno colpito per il loro significato:

- "oppholdsvaer" che in norvegese indica <<il tempo subito dopo la pioggia e prima che esca il sole>>;

- "perekotipole" l'equivalente ucraino del nostro <<corridore della steppa>>.

Leggendo qua e là sull'argomento ho visto che la faccenda ha appassionato diversi blogger. Uno in particolare mi ha incuriosito: si parla di come questa parola turca abbia colpito la commissione giudicante per la sua versatilità nell'assumere diversi significati.

"Yakamoz", infatti, si riferisce anche alla composizione di quei microorganismi in grado di formarsi sott'acqua, soprattutto nel Bosforo, e che, nelle notti di luna piena, sono capaci di dare uno scintillìo alle piccole onde create dai remi dei pescatori e dal cui riverbero gli abitanti di Istanbul sono soliti farsi rapire quando, in mare o seduti a riva, compiono il cosiddetto "alem", cioè "il momento di rilassarsi in compagnia degli amici".

Personalmente questa è la mia parola preferita.