martedì 28 giugno 2011

Val di Susa

("Adelchi", di A. Manzoni)

Sorto all'aurora, al buon pastor la via addimandai di Francia

- Oltre quei monti Sono altri monti, ei disse, ed altri ancora;

E lontano lontan Francia; mia via

Non avvi; e mille son que' monti, e tutti

Erti, nudi, tremendi, inabitati,

Se non da spirti, ed uom mortal giammai

Non li varcò.

lunedì 27 giugno 2011

PERCHE' NO AL TAV TORINO-LYON

Nella home page di http://www.notavtorino.org/ si legge tra l'altro.

In questa pagina presentiamo le principali ragioni di opposizione alla nuova ferrovia: ognuna di esse rimanda ad una pagina in cui le ragioni vengono motivate e documentate. Le tesi esposte discendono da analisi di natura scientifica condotte in oltre 20 anni da docenti universitari ed esperti di economia dei trasporti, di architetture contrattuali e finanziarie, di ingegneria ambientale, da naturalisti, geologi, agronomi, medici e giudici: un "sapere" diventato bene comune del movimento NO-TAV.

Diciamo NO perché sarebbe un'opera:

  • inutile, in quanto non giustificata da ragionevoli previsioni di traffico merci e passeggeri
  • dal costo insostenibile tutto a debito della spesa pubblica e proiettato sulle generazioni future erodendo ulteriormente risorse dedicabili a scuola, sanità, pensioni e stato sociale
  • con un successivo bilancio di esercizio in passivo da ripianare sempre mediante la spesa pubblica
  • che favorirebbe la crescita dell'intreccio perverso partiti-imprenditori-mafie: un cancro nel nostro Paese, che le grandi opere alimentano
  • che avrebbe un impatto devastante ed irreversibile sul territorio attraversato, compromettendo in modo irreversibile risorse ambientali e salute dei cittadini

Altri documenti affrontano l'insieme delle motivazioni di opposizione con un buon livello di approfondimento; tra questi suggeriamo:

  • Una breve storia dell'AV in Italia
  • Le ragioni liberali del NO al TAV Torino-Lyon
  • Le 150 ragioni tecniche NO-TAV del 2011 (versione corretta)
  • Repliche tecniche a luoghi comuni pro-Tav

Infine, per chi volesse addentrarsi in documenti specifici relativi ai progetti più recenti:

  • Progetto definitivo 17/5/2010 per la Galleria de La Maddalena di Chiomonte, a servizio del tunnel di base
  • Progetto preliminare 10/8/2010 per la porzione italiana della tratta internazionale

venerdì 17 giugno 2011

In diretta: Signori, entra il lavoro. Tutti in piedi

Sono curioso di sapere cosa stanno guardando i politici (tutti) in questo momento: http://tv.repubblica.it/home?ref=HREA-1

Lady Gaga - The Edge Of Glory

Il video di "The edge of glory" appena uscito! La versione al piano che ha cantato all'Europride di Roma mi è rimasta in testa per almeno 3 giorni... Il completino Versace è decisamente molto sobrio.

mercoledì 15 giugno 2011

Barcellona on the road: secondo giorno

Mi sveglio alle 8, mezz'ora prima della sveglia, una doccia tonificante, sistemo la borsa e scendo per pagare: buon compleanno! Mi accoglie così il proprietario dell'ostello e sua mamma, buon inizio! Pago e chiedo indicazioni per arrivare a Barcellona in autobus e per Portlligat, solo 1 km a piedi. Faccio colazione in un forno in piazza e mi avvio per questa stradina in salita che culmina con la chiesetta ermita de Sant Baldiri del XVIII, comincia la discesa e appare la baia...e il piccolo Borgo. Il museo apre alle 10 scopro che bisognava prenotare. Nel frattempo faccio una passeggiata lungo la costa sulla scogliera e torno al museo. Compro il biglietto, entro e resto a bocca aperta di fronte il talento e le pazze idee di questo artista... Dalì è il re dei geni folli! E l'amore per la moglie Gala traspare in ogni piccolo dettaglio. Cambio idea vado a Figueres. Un panino, controllo la posta visito la Iglesia de Santa Maria e vado a prendere il bus. All'autostazione sperimento la prima toeletta (lavaggio faccia, denti) on the road. Alle 14.30 si parte, dopo un'ora arrivo a Figueres, lascio il borsone al deposito bagagli della Sarfa, acquisto il biglietto della Renfe per Barcellona e mi avvio verso il Teatro Museo di Dalì. Lo raggiungo facilmente chiedendo spiegazioni nel mio semplice italiano e ricevendole in un limpido castigliano (per fortuna solo una vecchietta incontrata sulla Rambla continuava imperterrita a parlare catalano). Prima entro nella Iglesia di San Pere, bella come piace a me: spoglia, con volte a crociera, in pietra, vetrate a profusione e canto gregoriano d'ordinanza in sottofondo. Il museo è indescrivibile, qui la geniale follia e l'amore per Gala, la sua Reine, raggiunge l'apoteosi. Una cosa assolutamente da vedere prima di morire!
Finita la visita passeggio un po' a zonzo e sulla Rambla comincio a chiacchierare con un vecchietto seduto alla mia stessa panchina, mi parla di politica, della sua vita da emigrato alle Canarie, della vecchietta di cui sopra che non vuole fidanzarsi con lui, degli immigrati e delle immigrate che cercano marito per comprare una macchina nuova :) e della sua speranza di vincere la lotteria che questa settimana avrà ben due estrazioni! Ci salutiamo, mi infilo in un supermercato: compro un vino per Mauricio, tre banane per me, due bottigliette d'acqua e mi dirigo verso la stazione. Lì mi accorgo che una bottiglia ha un foro, memore di certa vecchia cronaca la butto nella spazzatura insiemei agli equivalenti 26 cents e aspetto il treno leggendo di come una parte dell'élite intellettuale mondiale difenda impunemente Dsk nella faccenda del presunto (probabile?) stupro.
Il treno intanto è arrivato in anticipo ed è partito puntuale. Mi sento come la Manuela di Almodovar di ritorno nella sua città, non sento però il sottofondo di Ismael Loo... anzi lo metto, ce l'ho nello shuffle. Arrivo previsto: 22:14 a Barcellona Passeig de Gràcia. Scendo dal treno, prendo la metro e scendo a Liceu esco sulla Rambla e chiedo per quella di Raval. Un cameriere indiano mi dice di girare a destra e poi sputa a terra, meno male che non avevo fame. Seguo l'indicazione e appena giro l'angolo mi appare una corte dei miracoli mai vista prima, chiedo conferma dell'indicazione ad una ragazza, genere la protagonista di Uomini che odiano le donne, mi conferma todo recto e continuo. Percorro una strada "vicolo Santa Lucia" (chi è di Cosenza capirà) molto affollato. Non oso chiedere info e proseguo. Finalmente arrivo al Gato di Botero e raggiungo il mio ospite al lavoro. Con Mauricio decidiamo di cenucchiare, incontrandoci con due suoi amici, Pablo e Jordi; mangiamo un'insalata di pollo e un caffé in un posto chiamato: la Luna di Istanbul e poi andiamo a fare una passeggiata per l'Eixample, beviamo un vino in un locale e poi tutti a nanna, nelfrattempo sono già le 3 di mattina...

On the road a Barcellona: primo giorno

Per 10 minuti perdo il bus per l'aeroporto, sono costretto ad aspettare il successivo: ben 40 minuti di attesa. Arrivo pelo pelo a Ciampino; litigo con una coppia di napoletani, convinti della loro super intelligenza salta - fila e della nostra dabbenaggine. Arrivo a Girona con 45 minuti di ritardo a causa di un infiltrato in aereo e perdo l'ultimo treno per Figueres, partito da appena 5 minuti. Conosco Biagio un hippy pugliese che sta a Pisa e ha la donna a Cadaquès (come dice lui) decidiamo di dormire alla stazione di Girona per ripartire l'indomani alle 6.35; poi invece contrattiamo un taxi per Figueres a 40 euro ma strada facendo decidiamo per dirottare su Cadaquès a 95 euro invece che 112 (io metto 40). Dopo un'ora di macchina arriviamo, ci salutiamo e cerco un ostello. È l'una di notte nel paesino c'è ancora gente per strada, chi canta, chi suona una chitarra, chi mangia e chi beve.
Il mare è calmo e il vento si fa sentire. Trovo una camera a 30 euro e dopo un girovagare per corridoi tra gente che russa arrivo in camera. Punto la sveglia alle 8.30 e crollo dal sonno...
Nel frattempo cominciano ad arrivare sms di buon compleanno.

Stracquadanio : ''Sinistra vince sul web perché il suo popolo non fa un ...

Sai perché perdete? Perché voi internet non lo sapete neppure usare... infatti come è stato ampiamente documentato mentre siete in Parlamento a "lavorare" le uniche applicazioni che molti politici frequentano usando i loro scintillanti nuovi iPad sono il solitario e i siti che propongono donnette...

Ministrucolo da quattro soldi


Ho appena scritto al Ministero dell'Innovazione nella sezione "proposte". Ho proposto al ministrucolo di dimettersi e di vergognarsi... non credo che lo farà visto il suo cv farebbe la fame!

Vote! - La Sora Cesira


Un po' di memoria storica: prima del referendum...

"Una passeggiata tra inchiostro, carta e..."

Si è svolto a maggio il XXIV Salone Internazionale del Libro di Torino. Un successo, con i suoi 315 mila visitatori. Snoccioliamo subito qualche numero interessante: 1500 espositori, di cui 123 nuovi espositori che debuttano al Salone.Una delle novità di quest'anno e stata l'utilizzo del padiglione Oval, nato per ospitare le gare di Pattinaggio di Velocità nelle Olimpiadi invernali del 2006 ed ora utilizzato come spazio polivalente coperto. La struttura, bellissima e grandissima, 20.000 mq, ha ospitato tra gli altri, il Bookstock Village, dedicato ai giovani lettori, la fantastica mostra "1861-2011. L'Italia dei libri", l'area "Lingua Madre" e la Sala Regioni.
Paese ospite d'onore quest'anno è stato la Russia, con un grande stand stile anfiteatro "a fetta unica" dove sono stati presentati sia i grandi testimoni della letteratura del Novecento che i nuovi autori emergenti. Non era chiaro il ruolo dei due bellimfusti (belli e fusti) vestiti da preti ortodossi, con lunga tonaca, cappello, grande catenaccio crocemunito e valigetta 24ore che faceva tanto KGB che hanno presenziato la cerimonia di apertura dello stand, tra champagne e personalità.
Peccato che tutto fosse raccontato, scritto, parlato rigorosamente in russo...
Il mio mese di corso base è servito a poco: non ho capito nulla delle interessanti cose che sono state raccontate circa i cambiamenti in atto in quel grande protagonista della scena geopolitica mondiale.Stesso discorso per lo stand del Paese special guest del Salone, la Palestina. L'immagine di Arafat campeggiava ovunque, la bandiera palestinese pure, libri dappertutto; pur non essendo riuscito a leggere nulla, appariva evidente quanto sia ricco il panorama letterario di questo giovane antico Paese. Per quanto riguarda l'International Book Forum, le Invasioni Mediatiche e tutto quanto non detto e/o visto vi rimando al sito salonelibro.it, infatti pur correndo in lungo e in largo per i vari padiglioni c'era troppo da vedere, ascoltare, sfogliare, toccare. Mai ho invocato il dono dell'ubiquità come in quei giorni.
1861-2011. L'Italia dei Libri
Questa grande mostra, curata da Gian Arturo Ferrari e allestita dallo Studio Dedalo e dall'architetto Venegoni, mi ha lasciato senza parole, non tanto per l'organizzazione degli spazi, ma per lo spirito patriottico sui generis che emanava e per gli spunti delicati e forti che offriva. Del resto l'idea della storia di un Paese, ovviamente il nostro, fra le pagine dei libri, del lavoro degli editori, dei tipografi, è originale: attraverso un percorso a spirale vengono offerti cinque diversi temi.
150 Grandi Libri: dal 1861 al 2011 le 150 opere letterarie, scelte tra tantissime altre, che hanno segnato la storia dell'Italia e che ci hanno resi man mano più italiani.
15 SuperLibri: attraverso un percorso sensoriale che ha interessato buona parte dei cinque sensi, agevolato da totem e installazioni, fanno la loro comparsa i libri su cui l'Italia si è fondata, divisa e poi unita nuovamente. Da brivido l'ascolto di "Se questo è un uomo" di Primo Levi, emozionanti le immagini del film di Comencini tratto dalla favola di Collodi e quelle di Don Camillo nella pellicola di Duvivier, è stato un po' un ritorno all'infanzia. E poi i 15 protagonisti della letteratura, della poesia, della critica, della filosofia; gli Editori che hanno permesso tutto questo e i Fenomeni editoriali che hanno fatto sognare gli italiani e le italiane, i romanzi rosa di Liala, i gialli Mondadori, la Treccani. Una chicca nostalgica (per i nostri genitori): il banco a due posti e la lavagna a fogli per imparare l'alfabeto e a far di conto. Mi ha colpito una frase di Victor Hugo: "Chi apre una scuola, chiude una prigione", è il caso di farlo sapere al ministro Gelmini? Sarebbe un modo per aiutare la scuola pubblica permettendo al leader del suo partito di non finire in gattabuia.
Bookstock Village
Spazio dedicato ai giovani lettori, con laboratori di lettura e di scrittura, lezioni di blogging, incontri con scrittori tra scienza, letteratura, poesia e fiabe. Ho assistito ad uno dei laboratori dedicato ai bambini dai 4 anni: il Laboratorio Nati per Leggere. In viaggio con le Fiabe italiane di Italo Calvino, a cura delle Biblioteche Civiche Torinesi con i volontari del Servizio Civile Nazionale. I ragazzi raccontavano ad una platea di bambini, alcuni attenti, altri trattenuti con paterna/materna forza dai genitori, le fiabe della raccolta curata da Calvino.
Ho partecipato a questa attività per puro omaggio ad una mia amica che vive in Danimarca e alla fine sono rimasto a incantato, seduto a gambe incrociate e a naso in su a pendere dalle labbra di quattro giovani lettori.
Lingua Madre
Si tratta di una vera e propria arena dedicata agli scambi linguistici e culturali tra i popoli stranieri e l'Italia e viceversa, ma soprattutto porta la nostra attenzione sugli scrittori italoamericani, attraverso le pagine delle loro opere si compie quella magnifica scoperta e a volte riscoperta di gesti antichi, del valore di piccoli oggetti acquistati magari in un bazar e di grandi storie. Un ruolo importante, proprio in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, è stato dedicato al rapporto tra la lingua nazionale e i dialetti locali italiani.
Area Incubatore
Interessante lo spazio chiamato "Area Incubatore" dove nuove realtà editoriali (da meno di due anni sul mercato) hanno la possibilità di proporre stili, prodotti e idee "incubate" nel corso dell'anno e pronte a venire alla luce.
Lì ho assistito alla presentazione del libro "
2025 Blackout. Una storia possibile" edito da Edizioni della Sera. Renato Riva, l'autore, insieme a Sivia Cravotta, giornalista romana di Dnews, ci hanno raccontato le vicende del giovane protagonista del romanzo, ambientato tra la Corsica (pulita) e l'Italia (nuclearizzata), impegnato in una lotta senza quartiere contro i poteri forti che controllano il sistema energetico italiano nel 2025, appunto.
Un'occasione di dibattito e confronto sul tanto discusso tema del nucleare.Giulia Cerino di Espressonline scrive a proposito di questo libro: "Un giovane, un incubo e un viaggio possibile nell'Italia nucleare del 2025. Una previsione del futuro tra contraddizioni, individualismo, sistemi di potere e un rischio: che la nostra penisola marcisca. Ma anche la penna di un italiano ottimista come Renato Riva che continua a sperare nel sogno di un Belpaese finalmente "normale".
Narioca Press
Grande effetto ha avuto il caso della "casa editrice" Narioca Press, guardare per credere: www.nariocapress.com
Sorpresa
Ho trovato finalmente e fortuitamente un libro che inseguivo da anni e del quale avevo perso ogni traccia. Il bellissimo "
I doni del corpo" di Rebecca Brown edito da Il dito e la luna. Oggi in tram leggendo l'ultimo capitolo non sono riuscito a trattenere le lacrime. Del resto un libro che parla della pietà, della pietà ai tempi dell'AIDS, quello delle origini, degli ultimi anni Ottanta e dei primi Novanta, quello che non lasciava scampo, non può non lasciare un segno, profondo e doloroso come una cicatrice ancora fresca.
Shopping
Libri, ovviamente, e una coccarda tricolore che ho appuntato sulla mia camicia al lavoro. Piccola nota: gli stranieri la fotografano e mi chiedono come mai la indossi. Gli italiani ironizzano: ma oggi gioca l'Italia? O tranquillamente la ignorano.
Ecco forse perché siamo arrivati a questo...
[pubblicato su Sfogliamento.it di giugno]

X-Men First Class

La pace non è mai stata un'opzione! [Eric Lensherr / Magneto]. Bel film, il cammeo di Wolverine è decisamente politically correct :-)

venerdì 10 giugno 2011

Referendum

Il referendum tradotto per noi comuni mortali:
- Vuoi che un ladro vada in galera anche se è il Presidente del Consiglio? (SI)
- Vuoi che l'unico posto dove stipare una barra di uranio impoverito sia il culo di chi vuole il nucleare? (SI)
- Vuoi continuare a farti il bidet senza dover usare il Telepass? (SI)
- Vuoi innaffiare le tue piante senza usare Uliveto e Rocchetta? (SI)

lunedì 6 giugno 2011

Europride 2011 a Roma

Il Comitato Roma Euro Pride 2011 e la Universal Music Italia sono lieti di annunciare la partecipazione di Lady Gaga alla parata finale dell’Euro Pride che si terrà sabato 11 giugno al Circo Massimo a Roma.