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Tutto quello che avrei sempre voluto fare era dipingere la luce del sole sulla parete di una casa".
ecco lo spirito della pittura di Hopper che si rispecchia intatto in questa mostra.
All'inizio del percorso espositivo è stato letteralmente ricostruito (e vi si può entrare) "Nighthawks" (non presente) della foto e la sensazione di far parte del quadro è strana ed emozionante. Si continua con le opere del periodo francese, quando Hopper diventa il pittore della luce; e qui troviamo "Soir bleu" con le sue inquietanti maschere (il clown che fuma, luomo di spalle) sovrastate dallo sguardo severo di una prostituta (?).
E poi "Boy and moon" e una serie di acqueforti che sembrano i fotogrammi di una pellicola cinematografica. "Morning sun", "Blackwells Island", col blu dell'acqua in contrastante primo piano col grigio (delicato) delle fabbriche, "Macomb's Dam Bridge"...
Ogni opera ha qualcosa da raccontare a chi la osserva, scriveva lo stesso Hopper: "Se potessi esprimerlo con le parole, non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerlo".