giovedì 25 marzo 2010

"Il profeta" di Jacques Audiard

Diceva Cesare Beccaria che di delitti e pene se ne intendeva:
"
Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettono che in alcuni eventi l'uomo cessi di essere persona e diventi cosa".
Dopo aver visto questo film è cresciuta la mia consapevolezza che vivere in determinate condizioni in un carcere è disumano: è una violenza della coscienza, è una barbarie contro la natura stessa dell'essere umano... non so come spiegarmi

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