Semplicemente fantastico.
Chi ha ancora voglia di avere Mary Poppins come baby sitter per i propri bambini?
giovedì 26 febbraio 2009
THE ORIGINAL Scary 'Mary Poppins' Recut Trailer
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mercoledì 25 febbraio 2009
Ennesimo fraintendimento?

Leggo con piacere e riporto questi dati di fatto.
Dice Berlusconi all'indomani delle dimissioni di Veltroni: “Sono 15 anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi, che sono andati a casa” (Corriere.it).
Berlusconi è entrato in politica nel 1994 (15 anni fa, giusto): da quella data, ci sono state 5 elezioni politiche.
Gli avversari con cui si è confrontato sono stati tre (non sette): due li ha battuti, uno ha vinto due volte. In un’occasione (nel 1994) non c’erano candidature chiare alla presidenza del consiglio prima delle elezioni, per cui risulta difficile identificare un candidato sconfitto.
* 1994: avversario non identificabile (centro-destra vincitore)
* 1996: Prodi (Berlusconi sconfitto)
* 2001: Rutelli (Berlusconi vincitore)
* 2006: Prodi (Berlusconi sconfitto)
* 2008: Veltroni (Berlusconi vincitore)
Ennesimo fraintendimento della stampa o ennesima cazzata del cavaliere.... secondo me la seconda è la risposta giusta.
O abbiamo tutti capito male?
Mi aspetto la replica di cicchitto, bocchino e gasparri
Dice Berlusconi all'indomani delle dimissioni di Veltroni: “Sono 15 anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi, che sono andati a casa” (Corriere.it).
Berlusconi è entrato in politica nel 1994 (15 anni fa, giusto): da quella data, ci sono state 5 elezioni politiche.
Gli avversari con cui si è confrontato sono stati tre (non sette): due li ha battuti, uno ha vinto due volte. In un’occasione (nel 1994) non c’erano candidature chiare alla presidenza del consiglio prima delle elezioni, per cui risulta difficile identificare un candidato sconfitto.
* 1994: avversario non identificabile (centro-destra vincitore)
* 1996: Prodi (Berlusconi sconfitto)
* 2001: Rutelli (Berlusconi vincitore)
* 2006: Prodi (Berlusconi sconfitto)
* 2008: Veltroni (Berlusconi vincitore)
Ennesimo fraintendimento della stampa o ennesima cazzata del cavaliere.... secondo me la seconda è la risposta giusta.
O abbiamo tutti capito male?
Mi aspetto la replica di cicchitto, bocchino e gasparri
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lunedì 23 febbraio 2009
The Millionaire
Sono appena tornato dal cinema. Ho visto questo splendido film proprio mentre a Los Angeles si celebra la notte degli Oscar.Apprendo che esiste una classifica ufficiosa dei vincitori che riporto [ne salterò ovviamente qualcuno]:
Actor in a leading role: Mickey Rourke
Actor in a supporting role: Heath Ledger
Actress in a leading role: Kate Winslet
Actress in a supporting role: Amy Adam
...
Cinematography: Slumdog Millionaire
...
Directing: Slumdog Millionaire
...
Film editing: Milk
...
Best Picture: Slumdog Millionaire
Writing (Adapted screenplay): The Reader
...
Stilata dal presidente dell'Academy o dal solito buontempone? A me starebbe bene anche così
Actor in a supporting role: Heath Ledger
Actress in a leading role: Kate Winslet
Actress in a supporting role: Amy Adam
...
Cinematography: Slumdog Millionaire
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Directing: Slumdog Millionaire
...
Film editing: Milk
...
Best Picture: Slumdog Millionaire
Writing (Adapted screenplay): The Reader
...
Stilata dal presidente dell'Academy o dal solito buontempone? A me starebbe bene anche così
domenica 22 febbraio 2009
domenica 15 febbraio 2009
NO VAT(ican) 2009

Il senso della giornata di questo giorno lo spiega l'intervento di don Franco Barbero: "In genere (voi giornalisti, ndr) fate spesso e volentieri una confusione tra chiesa e gerarchia cattolica. Io mi sento "chiesa" come assemblea, comunità, popolo di Dio, ma non mi sento rappresentato dalla chiesa-gerarchia. Se volete non essere irriguardosi verso chi, cattolico o protestante o ortodosso, si sente chiesa senza ritrovarsi nelle posizioni delle gerarchie cattoliche e del Vaticano, allora sarà forse utile precisare la terminologia. Insomma, chiesa gerarchica o gerarchia cattolica o curia vaticana sono termini che non rispettano la realtà dei fatti e feriscono la coscienza di chi è chiesa senza essere papalino".
Ovviamente condivido... e riporto uno dei pensieri che costò la vita al signore ritratto in foto.
"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo." (Giordano Bruno)
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venerdì 13 febbraio 2009
"Questa è la tecnica dei crudeli: uccidere la gentilezza in nome della virtù"

"Il trauma nella società è stato forte ma nel mondo qualcosa sta mutando per sempre. Lo testimonia la foto del ‘papa morto' (Pio XII) che ormai viene usata per vedere il riflesso della classe quando l'insegnante è voltata verso la lavagna ma che la superiora non ha sostituito con quella del papa del Concilio. Il film non si limita ad affrontare il tema del rinnovamento della Chiesa negli Anni Sessanta ma va oltre affrontando il nodo della complessità della lettura della realtà. È sufficiente essere progressisti per liberarsi d'ufficio da qualsiasi possibilità di errore? Al contrario: chi è favorevole alla conservazione ha il diritto di leggere in chiave solo negativa i comportamenti che non si confanno alla norma e si ispirano invece a un'umanità più vicina agli ultimi? Sono solo alcuni dei quesiti che il film pone lasciando poi allo spettatore il compito di dare una risposta sulla base delle proprie convinzioni o (perché no?) dei propri dubbi".
Questa è la recensione che più si avvicina a ciò che è successo stasera (ops poco fa) vedendo il film: siamo andati al cinema in tre, all'uscita ognuno di ha dato una risposta diversa, proprio come dice Zappoli, sulla base dei nostri dubbi. Inutile commentare il lavoro della Streep e di Seymour Hoffman.
Due cose mi hanno colpito molto: le lacrime della madre (Viola Davis) nel corso della passeggiata-conversazione con la suora e il pianto sommesso di Donald (Joseph Foster) durante la messa di addio di padre Flynn.
"Io sto dalla parte di chi è gentile con mio figlio" questa frase mi terrorizza e mi emoziona a seconda del dubbio che coltivo........
Questa è la recensione che più si avvicina a ciò che è successo stasera (ops poco fa) vedendo il film: siamo andati al cinema in tre, all'uscita ognuno di ha dato una risposta diversa, proprio come dice Zappoli, sulla base dei nostri dubbi. Inutile commentare il lavoro della Streep e di Seymour Hoffman.
Due cose mi hanno colpito molto: le lacrime della madre (Viola Davis) nel corso della passeggiata-conversazione con la suora e il pianto sommesso di Donald (Joseph Foster) durante la messa di addio di padre Flynn.
"Io sto dalla parte di chi è gentile con mio figlio" questa frase mi terrorizza e mi emoziona a seconda del dubbio che coltivo........
mercoledì 11 febbraio 2009
Attualità tutta italiana della Shockterapia!
Consiglio a chi voglia trovare una chiave di lettura alternativa agli eventi che stanno succedendo in Italia (emergenza sicurezza, emergenza Rom, emergenza legge elettorale, emergenza conflitti tra poteri istituzionali, emergenza economica, scontro diplomatico con Brasile) di leggere il saggio di Naomi Klein, [sì l'autrice di "NO LOGO"] "Shock Economy, l'ascesa del capitalismo dei disastri".Sicuramente la portata degli eventi che l'autrice analizza è di gran lunga superiore a quelli che ho citato per l'Italia, ma credo che il principio sia lo stesso. Ci sono, infatti tra le fila del governo Berlusconi, ministri e sottosegretari, che guardano Milton Friedman, guru dell’ultraliberismo, come l'unico faro per poter uscire dalla crisi economica; quindi non mi stupirei se la sua teoria dello "ShocK and Awe" non abbia contagiato le menti di qualcuno. Sosteneva infatti Friedman: "Solo uno shock provocato da un cataclisma naturale o dalla violenza intenzionale della guerra, del terrorismo, della tortura – può trasformare il politicamente impossibile in politicamente inevitabile”.
Cito solo qualche passo tratto dal libro:
"Siamo finalmente riusciti a ripulire il sistema delle case popolari a New Orleans” - ha dichiarato un parlamentare repubblicano dopo l’uragano Katrina - “Non sapevamo come fare, ma Dio l’ha fatto per noi".
“L’Iraq è stato meglio del previsto" (Ottobre 2006, 3709 civili iracheni uccisi in un mese) scrive un analista finanziario nel suo rapporto trimestrale sui risultati dell’industria energetica Halliburton.
Non voglio anticipare null'altro.
Il libro richiede (a mio avviso) impegno e costanza di lettura causa le 624 pagine! Ma che vi assicuro scorrono scorrono scorrono....
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Mostra "Ellis Island: italiani d'America"
Ellis Island è un isolotto a circa un miglio da Manhattan che per oltre sessant'anni, dal 1892 al 1954, è stato prima tappa per milioni di immigrati che partivano dalle loro terre di origine sperando di stabilirsi negli Stati Uniti.Oggi ho visitato la Casa della Memoria soprattutto per vedere la mostra "Ellis Island: italiani d'America" in programma fino al 28 febbraio 2009. Una manifestazione per ricordare i tanti emigranti italiani che tra la fine dell'800 e i primi del '900 lasciarono il nostro Paese per inserirsi nel più grande flusso migratorio di tutti i tempi. Pensate, dal 1861 fino agli anni Settanta, si stima che siano espatriati in cerca di lavoro circa 22 milioni di italiani.
Tra cui molti miei parenti.....
Il pannello numero 11 "WAGE RATES 100 YEARS AGO" mi ha colpito molto.
Vengono indicati a mo' di graduatoria, i salari pagati per una giornata lavorativa (di 10 ore) per la costruzione del Croton Aqueduct. Si partiva con lo stipendio del capo assoluto del cantiere fino a quello dei "vaterboy" (lavacessi?). Quasi alla fine di questa lunga lista c'erano i common labour (operai generici) e il loro stipendio minimo/massimo così suddivisi:
- common labour white: $ 1,30 - 1,50
- common labour coloured: $1,25 - 1,40
- common labour italian: $ 1,15 - 1,25
In Italia sta succedendo la stessa cosa con gli immigrati di oggi.
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martedì 10 febbraio 2009
Ieri 09 febbraio 2009 alle 20:10
"Frost Nixon Il duello" di Ron Howard

Ancora una volta Ron Howard non mi ha deluso. Film eccellente, denso, esplicativo che mostra, secondo me, il diverso impatto che il caso Watergate ha avuto su un americano [James Reston Jr - Sam Rockwell] e su uno straniero, in questo caso inglese [David Frost - Michael Sheen].
Non credo che l'intento del regista sia stato quello di riabilitare la figura di Richard Nixon, piuttosto quello di mostrare la debolezza di un uomo forte. E Langella ce la fa: riesce a evidenziare in un primo piano, in alcuni gesti quel velo di tristezza accennata, che si coglie negli occhi della moglie dell'ex presidente, che traspare nel loro guardarsi, nella carezza del "perdente" al bassotto e nello sguardo di Frost alla finestra mentre gli altri festeggiano. Qualcuno ha definito il suo personaggio "malinconico antieroe crepuscolare".
Proprio quello che ho pensato io guardando questo vecchio spogliato del suo potere.
5 nomination agli Oscar meritate.
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