domenica 20 aprile 2008

www.fotografiafestival.it


Ieri, questa volta mi riferisco proprio allo ieri 19 aprile, sono andato insiema ad anca e a Francesca (due amiche fotografe) al Museo di Roma in Trastevere a vedere una mostra (più di una in realtà, ma all'interno dello stesso complesso) nell'ambito del Fotografia Festival Internazionale di Roma.
La prima mostra che ci siamo trovati davanti era Solo in Italia, tanti fotografi (Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Cocco, Daniele Dainelli) e tante situazioni: dalle diverse realtà religiose in alcune città italiane, alle bellissime foto in bianco e nero delle affollate o deserte piazze marchigiane; dalle meno interessanti (ma questo è un mio personalissimo giudizio) immagini della provincia veneta (solo una foto mi ha particolarmente incuriosito, un interno di una fabbrica di macchine agricole), agli spaccati molto chiari, quasi sovraesposti, del mio amato Sud catturati dall'obiettivo di Massimo Siragusa. Una didascalia mi ha colpito "parlava" della presunta immortalità dell'ulivo e così finiva... "non bisogna credere troppo all'immortalità, altrimenti si offende il presente".
Due salette interne ospitavano: "Guinea, abitare Conakry" bellissimi colori e luci di Giuliano Matteucci e "Primero Dios!" la povertà a El Salvador vista negli occhi dei suoi abitanti e dall'obiettivo di Riccardo Venturi. Il pannello iniziale, ricordando il sacrificio di Mons. Romero (altro che le erudite missioni all'Onu del vecchio professore-pastore tedesco a cui Rai Uno dedica tutto il pomeriggio di diretta, inclusi gli ossequi di tutti i dipendenti delle Nazioni Unite alla Sacra Rossa Pantofola), riportava queste parole: "Il Vangelo come difesa dei poveri, come famiglia di per i senza famiglia, una alternativa concreta alla violenza di un mondo che sembra fatto sempre di orfani [...]". Fotografie meravigliose e Tema con la "t" maiuscola.
"BURMA - Between Us Remember Me Always" alcune immagini molto interessanti, delicati e forti squarci di vita (non tanto) quotidiana in Birmania, scolpiti nei fotogrammi di Orit Drori. Mi ha colpito la foto della Marylin, probabilmente un bellissimo travestito.
Ho trovato inquietanti e fastidiose, invece, le fotografie, sicuramente pregevoli di "Tokio in Eclisse" di Daniele Dainelli. Sono quasi fuggito dalla sala che le ospitava.
Nel complesso bella mostra.
Le prossime che visiterò probabilmente saranno:
"Cronache del quotidiano - Fotografie e film" di David Perlov e "Passanti" di Rossella Bellusci, entrambe alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

Ora mi dedico alla registrazione sul sito www.zoneattive.it

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