
Ieri, per capirci la sera del 18 aprile (quindi l'altro ieri), sono stato al teatro Argostudio insieme a Giovanni, Anca, Morena ed Augusto a vedere “La guerra spiegata ai poveri”, un testo di Ennio Flaiano straordinariame attuale visto sia l'aumento dei conflitti che il piacere dei potenti a promuoverli (o ad insabbiarli). Molto bravi i protagonisti: soprattutto il Presidente (Massimiliano Benvenuto) e il Cantastorie-Usciere (Toni Fornari), anzi molto bravi tutti, da Francesco Frangipane (che ne ha curato anche l'adattamento e la regia) a Vanessa Scalera, dal "Cardinale" al "Generale" al "Ministro" ognuno con le sue caratteristiche.
Le cose che mi hanno inquietato, ovviamente buttando un occhio alla realtà: la disinvoltura dei potenti nel parlare di guerra, di vantaggi economici, la superficialità nel contare le vittime, la capacità di presentare questo piatto di cicuta come la più rinfrescante e salutare insalata. L'epitaffio che chiede il fantasma del giovane caduto <<nel caso in cui dovreste trovare il mio povero corpo>> fa riflettere: "FU CONVINTO CON LE BUONE".
Fa riflettere.
Nel ridotto (molto molto ridotto, viste le dimensioni del teatro) un banchetto di Emergency, compro una maglietta e prendo del materiale informativo....

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