Ho appena visto il film "Garage Olimpo" di Marco Bechis: la descrizione di un orrore sconosciuto alla gente che vive tranquillamente la sua normalità, accettando (potevano fare diversamente?) la dittatura militare di Videla.Ripenso ad Estela Carlotto, presidente dell'associazione delle "Nonne di Plaza de Mayo", che incontrai nel 2006 nell'hotel per cui lavoro, quando venne a Roma per deporre al processo ESMA che portò alla condanna di Jorge Acosta, Alfredo Astiz, Jorge Vildoza, Antonio Vanek ed Héctor Febres.
Mi colpì la sua pacatezza, la sua cortesia e il suo estremo garbo che avvolgevano come un'aura un corpo e un temperamento forti.
Ne rimasi affascinato...
Le immagini del film mi riportano, infine, al mio viaggio a Buenos Aires, una città meravigliosa, dove quasi ad ogni angolo delle strade si scorgono le tracce delle ferite di un passato non troppo remoto.
Il volo della morte sull'estuario del Rio de La Plata è accompagnato dalla canzone "Aurora" di Elvira de Gray's.

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