lunedì 2 maggio 2011

Politica & Turismo: La sindrome del Titanic

Gennaio 2011 passerà alla storia per essere stato il primo mese in cui il saldo della bilancia del turismo italiano è stato negativo: per 47 milioni di euro. Abbiamo speso di più per andare all'estero di quanto abbiano speso gli stranieri per venire in Italia. A fronte di un più 1,4 per cento dell'incoming, l'outgoing è aumentato del 12,4 per cento.
È una debacle. Il Ministro del Turismo dovrebbe dimettersi. La ministra Brambilla non lo ha fatto. Forse nessuno l'ha informata: fonte Banca d'Italia.
Le 20 Regioni italiane spendono un miliardo di euro in promozione all'estero. Qualsiasi azienda privata che avesse questi risultati dichiarerebbe la bancarotta. Tutte le Regioni, Sud Tirolo compreso, puntano sugli italiani per sostituire gli ospiti stranieri che vanno altrove. È un suicidio, non per gli alberghi ma per l'Italia.
Ci vogliono interventi drastici e consapevoli.
• Stop alla burocrazia e alla proliferazione dell'apparato pubblico.
• Stop alle tasse contro il turismo a partire dalla Tassa di Soggiorno.
• Riconoscimento del turismo italiano come settore strategico per l'Export con sgravi fiscali sulle buste paghe e facilitazioni per l'accesso al credito.
• Una nuova classificazione del turismo (alberghi compresi) che tenga conto anche della qualità del servizio e della professionalità delle Risorse Umane.
• Premiare fiscalmente i Comuni che puliscono il territorio, eseguono la raccolta differenziata dei rifiuti, migliorano l'arredo urbano, eliminano il traffico e "fanno sparire" le automobili dalla superficie. Penalizzare gli altri.
• Stop ai motori a scoppio in città a favore dei veicoli elettrici.
• Dare vita a un'Università del Turismo prestigiosa che diffonda la cultura del turismo.
• Trasformare i Musei in Parchi a Tema della Cultura dotati dei servizi di ristorazione e di Centri di Vendita (Merchandising).
È Utopia? Sì, ma è meglio che ballare sul Titanic.

da Hotel Domani

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