Appena tornato dal cinema Quattro Fontane: ho visto finalmente "Videocracy", il docu - film di Erik Gandini. La critica lo ha definito "prodotto superficiale".... Ma non tratta di superficialità? Di effimeri successi? Dell'avere e pretendere fama, denaro, popolarità, senza saper fare una mazza (cfr i prodotti della scuderia di Lele Mora, Papa Bianco del film).Purtroppo tutta quesa "superficialità" ha annebbiato i cervelli di molti elettori col risultato di avere come Padrone del Governo il re della videocrazia, il re del "basta apparire", un fa|ra|bùt|to (dal dizionario De Mauro - Paravia "persona spregiudicata capace di azioni deplorevoli) per usare una sua recente espressione. Colui che, speculando persino sulla disgrazia del terremoto negli Abruzzi, vuole far passare come risultato del lavoro del suo governo la consegna delle prime costruzioni ai terremotati. Infatti la TV non evidenzia che il miracolo è stato compiuto maggiormente dalla Caritas, dalla Provincia di Trento e da altre organizzazioni.
Alla fine del film leggo alcune frasi inquietanti, tra cui questa: <<L'80% della popolazione italiana sostiene che la televisione è l'unica fonte di informazione>> (e berlusconi ne detiene direttamente e indirettamente, attraverso la RAI, il 90%) e ripenso alle classifiche del 2009 di Reporter sans frontières e di Freedom house sulla libertà di stampa nel mondo. La prima organizzazione siamo posizionati al 40 posto, secondo Freedom house l'Italia è un "paese parzialmente libero" (unico caso in Europa occidentale), collocando il Belpaese al 73 posto della sua hit list.
Il 19 settembre sarò in prima fila a Piazza del Popolo!
Alla fine del film leggo alcune frasi inquietanti, tra cui questa: <<L'80% della popolazione italiana sostiene che la televisione è l'unica fonte di informazione>> (e berlusconi ne detiene direttamente e indirettamente, attraverso la RAI, il 90%) e ripenso alle classifiche del 2009 di Reporter sans frontières e di Freedom house sulla libertà di stampa nel mondo. La prima organizzazione siamo posizionati al 40 posto, secondo Freedom house l'Italia è un "paese parzialmente libero" (unico caso in Europa occidentale), collocando il Belpaese al 73 posto della sua hit list.
Il 19 settembre sarò in prima fila a Piazza del Popolo!

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