domenica 8 marzo 2009

Visualizzazione: Completa | Compatta * Le mie note * Note su di me * Bozze Come rendere gratificante e speciale una giornata (per giunta

Oggi dopo una normalissima giornata di lavoro, mi sono dedicato il resto della giornata. L'ho studiata per trarne la massima soddisfazione possibile. Ho visitato la mostra FUTURISMOAVANGUARDIAAVANGUARDIE, ho rivisto Annalisa che non vedevo da quasi un mese, mi sono goduto uno splendido e caldo tramonto romano dalla scala di emergenza delle Scuderie del Quirinale, ho preso un the (decisamente esoso, ma pur sempre earl grey della migliore qualità) al bar del palazzo con vista su piazza del Quirinale, ho passeggiato a zonzo per la città evitando le vie del traffico umano domenicale e percorrendo i vicoli meno battuti di una Roma medievale, barocca e papalina.
E alla fine ho visto da solo il film Due Partite. Riporto la recensione che mi aveva convinto ad andare a vedere la versione teatrale della Comencini (testo e regia), che alla fine non ho visto: "E’ la genealogia delle donne, la storia al femminile, una sottile linea, una vena d’acqua che scorre, dal passato il Grande Passato, al passato nostro, patrimonio personale di figure femminili nonne bisnonne, zie trisavole e madri, e che scorre giù giù fino all’oggi, alle ragazze d’oggi. E’ un lento fiume sulle cui rive sostiamo a dissertare… ma poi la donna vive. E vive oggi, come ieri , le sue due partite , quella della maternità che le è imprescindibile e quella della realizzazione attraverso il lavoro . Ma dove sta la sua autentica espressione? E’ possibile giocare entrambe le partite o questa per le donne è un’utopia? [...] [...] La commedia non ci fornisce risposte né certezze e il gioco è ancora tutto aperto...."
Non mi dilungo oltre. Aggiungo che ho rivisto un ragazzo (ormai uomo, marito e padre) con cui ho trascorso alcuni mesi del servizio di leva e che ora fa il tecnico per Circuito Cinema. Bella e piacevolissima sorpresa.

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