martedì 14 ottobre 2008

Tiramisù e petali di zenzero candito

La rivista di NESPRESSO riportava questa ricetta facile facile per un dessert "piccante": il Tiramisù con savoiardi ammorbiditi nel caffè e petali di zenzero candito. Le dosi sono calibrate per 4 persone (non ingorde), sono necessari circa 15 minuti per la sua preparazione ed altri 20 di riposo in frigorifero.
Ingredienti:
# la dose necessaria di caffè (tiepido) per inzuppare i savoiardi;
# 250 gr di mascarpone fresco (o ricotta battuta per la versione light);
# 8 savoiardi;
# 150 gr di zenzero candito molto morbido;
# 4 cucchiai di zucchero semolato;
# 1 uovo fresco;
# cacao in polvere (amaro o zuccherato secondo i gusti).
Preparazione:
Tagliate a fette sottili lo zenzero e tenete da parte gli otto petali più grandi. Sbattete il tuorlo con lo zucchero, aggiungendo il mascarpone (o la ricotta battuta) e infine l'albume montato a neve. Inzuppate i biscotti nel caffè e sistemate il dolce in ciotoline alternando i savoiardi bagnati coperti con i petali di zenzero e la crema di mascarpone.
Terminate con crema di mascarpone e lasciate riposare il tiramisù in frigo per 20 minuti circa cercando di resistere alla tentazione di mangiarlo prima (accontentatevi di leccare le fruste del battitore, la ciotola e, eventualmente, le dita).
Poco prima di servire, spolverate col cacao e decorate con i petali di zenzero candito.
L'invenzione del tiramisù è contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto, ogni regione con la sua leggenda o versione. Visto che questa ricetta è stata resa "piccante" dallo zenzero, la versione veneta mi pare quella più adatta da ricordare. Sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante "el Toulà" di Treviso situato all'epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per "tirare su" .
Qui sotto, invece, c'è un link per conoscere le molte virtù dello zenzero:

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