martedì 2 settembre 2008

SUSHI TEI - Viale Carlo Felice, 29 - Roma

Ieri sera sono stato a cena dopo molto tempo al ristorante giapponese. Per cause di forza maggiore (quello solito era chiuso, dopo una scarpinata fino ad Piramide) ho cambiato questa volta: direzione via Charles Happy da SUSHI TEI (www.ristorantesushitei.com). Ambiente raffinato e carino, atmosfera molto calda e accogliente, accoglienza simpatica, camerieri/e ultra giapponesi nei modi, negli inchini e nei sorrisi :-)
Seduti al nostro "tatami A" abbiamo* preso preso la barca Osaka, composta da:
- 12 sushi,
- 8 maki,
- 20 pezzi di sashimi (che in giapponese significa "corpo infilzato"**) adagiati sul daikon (che per me è ravanello) a striscioline.
Per dessert una fetta di torta di riso (io molto giapponese) e un sorbetto al limone (lui molto meno giapponese).
Da bere te giapponese (io, idem come sopra) e una coca cola (lui, vedi sopra).
Totale della spesa euro 30,00 (a testa), senza "irashaimase".
Unica nota molesta: la coppia alle nostre spalle. Lei, petulante e noiosa, cercava di convincere lui che la sua vacanza negli Stati Uniti era stata fantastica e all'insegna dell'originalità: danze sciamaniche, tramonti e albe unici, panorami mozzafiato. Lui, distratto e scostante, cercava di farle capire che la sua vacanza sarebbe stata sicuramente più originale se solo lui fosse stato presente. Ma si poteva sempre recuperare, anche quella sera stessa dopo cena.... Cafone!
*ero col mio amico Andrea
**tralascio la spiegazione dell'etimologia per non turbare eventuali animi sensibili

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